Gioco
Lucchese, Okay alla ricapitalizzazione Cecchi nel Cda, DìLucca entra nella società
Bacci e il gruppo fiorentino salgono al 52-53% mentre il socio Nannini riduce la quota all’1% ed esce Francesconi. Moriconi lascia il suo 5,875% alla tv digitale.
LUCCA. Dopo oltre tre ore l’assemblea generale dei soci dell’As Lucchese Libertas 1905 riunitasi nello studio notarile Francesco De Stefano in viale Cadorna esce con la soluzione auspicata. Azzeramento delle perdite d’esercizio che ammontavano a 430mila euro, ricapitalizzazione attraverso la ricostituzione del capitale sociale, conferma della società a responsabilità limitata con capitale sociale di 100mila euro, ingresso nel consiglio d’amministrazione dell’ingegner Giancarlo Cecchi della Coam. La novità più clamorosa è rappresentanta dalla cessione del suo 6,25% del socio Moriconi alla sua creatura: la televisione digitale Dì Lucca (tra l’altro sponsor della Lucchese) nella figura dell’amministratore delegato Luciano Barbagli. Il socio Nannini invece riduce la sua quota tenendosi l’1% mentre esce di scena l’ex calciatore Francesconi che deteneva l’1%. Il 6,25% viene suddiviso in parti uguali tra la cordata fiorentina (Andrea Bacci, il fratello, la Coam) che sale dal 51 al 54,25% e quella lucchese (Giannecchini, Gonzadi, Micheloni, Sgrò, Zappelli, Bini e Campani che resta con l’1% assieme a Nannini). Da domani l’attenzione si concentrerà sulla parte tecnica: direttore sportivo, allenatore, calciatori.
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