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Il mio amico Belinelli, campione Nba

Il mio amico Belinelli, campione Nba

La guardia lucchese Andrea Barsanti ricorda l’esperienza comune nella Nazionale Under 20 del 2005

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LUCCA. «Aveva 19 anni e faceva sempre canestro. Una macchina da tiro, pressoché infallibile. Era uno spettacolo stargli accanto e vedere i suoi movimenti. Fisicamente era gracile, quasi secchino, poi invece è cresciuto tanto, il grande lavoro che ha fatto negli Stati Uniti gli è servito, ha messo su la muscolatura, quella che serve per giocare in un campionato duro e difficile come la Nba. E poi ha trovato l’ambiente ideale, S. Antonio e coach Popovich».

Il ricordo del Marco Belinelli di nove anni fa, di quel giocatore che aveva già conquistato la ribalta dell'A1 a Bologna, prima nella Virtus e poi nella Fortitudo, è di Andrea Barsanti, la guardia lucchese che ha vissuto, insieme al neocampione Nba, l'esperienza del raduno della Nazionale under 20 che nel 2005 si preparava per i campionati europei di categoria, in programma in Russia.

Andrea Barsanti giocava nella Pallacanestro Lucca ma era già stato notato dai selezionatori della Nazionale. E così si ritrovò in azzurro, fra i 14 convocati di un team di cui facevano parte tra gli altri anche Andrea Bargnani e Daniele Cinciarini. L'allenatore era Fabrizio Fratres.

Barsanti ricorda un episodio in particolare: «In quel periodo Marco firmò il primo contratto di sponsorizzazione personale con la Nike. Eravamo a Varese e dopo un giorno o due vedemmo arrivare il rappresentante dell'azienda con una serie di scatoloni pieni di articoli Nike. Belinelli prese le scarpette e le regalò ai compagni di squadra che avevano il suo stesso numero. Poi distribuì a tutti il braccialetto che il ciclista Amstrong aveva lanciato per la lotta contro il cancro, che la Nike aveva sponsorizzato».

Andrea e Marco, che si erano persi di vista dopo quell'esperienza insieme in azzurro, si sono incontrati tre anni fa, durante un torneo cui Barsanti prese parte come giocatore, mentre Belinelli era presente da spettatore. "Ci siamo salutati - dice la guardia lucchese - abbiamo chiacchierato qualche minuto. Lo inviterò a venire a Lucca». Nella foto dell’Under 20 azzurra del 2005 Belinelli è il terzo da sinistra, Barsanti il quinto.

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