Sicurezza
Le strategie future passano dal summit tra i soci lucchesi
A qualcuno piace l’idea della holding di minoranza Martedì 17 giugno al Porta Elisa gli ispettori di Lega Pro
LUCCA. Un incontro fissato stasera in uno studio professionale alle porte della città tra i soci lucchesi. Argomento all’ordine del giorno: azzeramento del capitale sociale, ricapitalizzazione e soprattutto la possibilità di creare una holding di minoranza con quote variegate sino ad arrivare al 49%. Da Giannecchini a Sgrò, da Micheloni a Moriconi, da Gonzadi a Nannini, da Zappelli a Bini sino a Campani e Francesconi (che detengono l’1%) dovrà uscire una soluzione di fondamentale importanza in virtù dall’approdo al calcio professionistico che comporta spese (ma anche introiti) maggiori. Una strategia da definire in fretta: unire le forze e remare tutti da una parte o proseguire a gruppetti lasciando la parte del leone all’imprenditore fiorentino con il passaggio da un’associazione dilettantistica sotto forma di società a responsabilità limitata a quello di una società sportiva professionista sotto forma di società per azioni (limite minimo di conferimento è 120mila euro)? Occorre fare in fretta perché le scadenze sono dietro l’angolo. Venerdì l’assemblea dei soci sancirà la ricapitalizzazione (da ripianare perdite o mancati introiti per 300-350mila euro) con la nomina di un nuovo consiglio d’amministrazione. Il 18 giugno poi occorrerà la ratifica dal notaio.
Prime scadenze. Domani deve essere inviato in Lega Pro l’indirizzo Pec (posta elettronica certificata) dove mandare di volta in volta la documentazione richiesta mentre il 20 giugno deve essere depositata via Pec o via fax la documentazione alla commissione criteri infrastrutturali della concessione dello stadio Porta Elisa alla Lucchese. Per questo oggi, o al massimo domani, dovrà essere pronta la bozza della nuova convenzione tra l'amministrazione comunale e l'As Lucchese Libertas che regola la gestione dello stadio. Condizione inderogabile ai fini dell'iscrizione al campionato assieme agli altri adempimenti. E che già entro la fine della settimana potrebbe andare in giunta per l'approvazione definitiva. La durata dovrebbe essere di 9 anni. Il sindaco Alessandro Tambellini sta facendo tutti i passi per garantire alla società la disponibilità dell'impianto che sarà riqualificato con una serie di interventi che riguardano il potenziamento dell'impianto di illuminazione, la sostituzione del gruppo elettrogeno e la sistemazione di bagni e servizi igenici. Condizioni inderogabili per avere l’ok per le gare in notturna (in Lega Pro ci saranno anticipi al venerdì e posticipi al lunedì con la Rai). Questi lavori saranno a carico del Comune. I tecnici avrebbero già fatto un sopralluogo per risolvere il problema e certificare la sicurezza delle vecchie torri-faro che nel 2008 avevano una pendenza a rischio nella misura del 10%. Un intervento di diverse migliaia di euro che l'amministrazione conta in parte di ammortizzare dall'aumento del canone annuale che nella passata convenzione era stato fissato a 2500 euro.
Costi per la società. A carico della Lucchese il costo per il rifacimento dell'area riservata ai disabili. Si procederà con la sostituzione della «gabbia» con una struttura in vetri funzionale secondo un progetto che aveva già ottenuto l'ok della Soprintendenza nel 2008. Un costo preventivato di 30mila euro. Più altri 9-10 mila euro per altri piccoli interventi (zona antidoping, area stampa). La Lucchese ha in mano i preventivi delle ditte e per iniziare l'opera attende il permesso dal Comune. Chiesto l’aumento di capienza del Porta Elisa fino a 7400 posti per consentire la riapertura della curva Ovest. Martedì prossimo è prevista la visita degli ispettori della Lega Pro per visionare la struttura ed indicare le prescrizione per la licenza nazionale.
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