Proteste
Lucchese, ricostituire il capitale
Il 18 giugno i soci dal notaio per la trasformazione della società. Russo attende di essere convocato
LUCCA. Ora si comincia a fare sul serio. Saranno quindici giorni carichi di appuntamenti di lavoro per tutto lo staff che ruota attorno alla Lucchese sia societario che amministrativo che tecnico sportivo. Oggi alle 15 in sede arriva il segretario general-manager Alessandro Badii che e inizia da subito a preparare gli incartamenti per i molteplici adempimenti necessari all’iscrizione in Lega Pro. Venerdì il momento più atteso: la convocazione dell’assemblea dei soci per il rinnovo del consiglio d’amministrazione.
Ricostituire il capitale sociale. Sarà il momento della verità per capire chi continua nell’avventura iniziata nell’estate del 2012 dall’Eccellenza e chi invece decide di fare un passo indietro salutando e cedendo le sue quote (a Bacci? A qualche nuovo socio lucchese? All’azionariato popolare?). Una cosa è certa: il capitale sociale dev’essere ricostituito. Tra perdite d’esercizio pregresse (100-150mila euro) e mancati introiti sui presunti guadagni (180-200mila euro) il buco da ripianare è di 300-350mila euro. Una perdita che sarà tranquillamente coperta. Semmai è all’ordine del giorno la trasformazione dal notaio (18 giugno) la forma sociale: da società a responsabilità limitata a società per azioni. Lo chiede espressamente il socio di maggioranza. Quindi le quote saranno convertite in azioni e la forma sociale salvaguarderà il capitale della società da quello personale dei soci. La cosiddetta autonomia patrimoniale perfetta. Sarà in quel momento che entrerà in campo l’amministratore delegato Giancarlo Cecchi, manager dell’impresa edile Coam (che fa capo a Bacci) che avrà ampi poteri gestionali.
La tempistica. Forse, punto di vista personale, era opportuno arrivare alla nomina del nuovo Cda almeno alla fine di maggio. Perché adesso i tempi sono strettissimi (dato per certo che la fideiussione di 600mila euro è già pronta attraverso un istituto di credito scelto da Bacci): una settimana. Il notaio dovrà depositare subito l’atto che deve essere allegato entro il 23 giugno (il 24 è San Giovanni, patrono di Firenze e gli uffici di Lega Pro sono chiusi) assieme ad altra documentazioni (per la fideiussione il termine è il 30 giugno).
Il diesse Russo. Tre stagioni, due promozioni e il ritorno in Lega Pro. Basterebbero questi dati perché la società si affidasse alla Ruspa rossonera anche nella prossima stagione visto che dietro l’angolo non ci sono ds del calibro di Pino Vitale o Paolo Giovannini. Tutti i rumors legati alla figura di un consulente esterno ci paiono quasi offensivi nei confronti di un personaggio che da tre stagioni pensa esclusivamente alla Lucchese. Il problema semmai è un altro: il budget. Accetterà Russo di operare con un plafond uguale o inferiore a quello della stagione appena trascorsa? Lui attende una chiamata da parte della dirigenza e solo allora deciderà il suo futuro. Per il momento continua a lavorare sotto traccia e ha già individuato 2-3 under che fanno al caso della squadra e che uniti ai vari Raicevic, Casapieri, Pecchioli e Calcagni potranno essere un valore aggiunto (anche economico) per la Lucchese targata Lega Pro
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