La protesta
«Ci siamo trovati a casa nostra, una settimana meravigliosa»
LUCCA. Il calore di Lucca è riuscito a conquistare tutti. Lo dicono subito il coach dell’Estonia Jaanus Levkoi e Merike Anderson, che poi rivela di voler tornare in Italia perché in questi due giorni...
LUCCA. Il calore di Lucca è riuscito a conquistare tutti. Lo dicono subito il coach dell’Estonia Jaanus Levkoi e Merike Anderson, che poi rivela di voler tornare in Italia perché in questi due giorni non è riuscita a mangiare i “maccaroni”.
Entusiasta anche coach Ricchini, che utilizza l’aggettivo «meravigliosa» per descrivere la settimana di allenamenti al Palatagliate.
«Ci siamo trovati a casa nostra ed è quello che speravamo – prosegue –. Lucca ha dimostrato ancora una volta di essere una città appassionata di pallacanestro, un fatto che ha già dimostrato costantemente negli ultimi anni seguendo il Basket Le Mura. Al palazzetto c’erano tantissime persone, addirittura molte più di quanto me ne aspettassi, vista la bellissima giornata e la vicinanza del mare.
« In questi giorni - aggiunge il coach torinese - siamo stati abbracciati, seguiti durante gli allenamenti e accolti con grande calore sabato pomeriggio in piazza durante la festa del minibasket. Sulle tribuna c’era un grande tifo per noi è stato un grosso stimolo e un aiuto per riuscire a vincere».
La vittoria, appunto, che rappresenta il primo importante tassello per la qualificazione all’Europeo del 2015 e arriva prima di un tour di tre partite che porterà le Azzurre in Portogallo, Lettonia ed Estonia.
«Per noi era importante partire con il piede giusto e siamo arrivati con tante incognite – continua Ricchini –. Abbiamo avuto un percorso di avvicinamento pieno di difficoltà e di incognite dovute agli infortuni e noi da questo incontro dovevamo capire cosa potevamo fare in questo girone. Temevamo molto l’Estonia, una squadra solida ed equilibrata che gioca una buona pallacanestro. Per questo siamo molto soddisfatti del risultato che ci dà punti, fiducia e autostima».
Anche il capitano Raffaella Masciadri è soddisfatta per la vittoria: «Sentivamo la pressione di giocare la prima partita in casa contro una squadra molto aggressiva, però poi ci siamo sciolte e rilassate e abbiamo disputato un incontro in crescendo».
Il coach estone Levkoi si rammarica per la sconfitta, ma ringrazia per l’ospitalità: «Siamo stati benissimo, arrivederci».
Alessandro Petrini
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