Il Tirreno

Lucca

Il TECNICO DEl PALAZZOLO

L’ex bancario Franzoni: «L’obiettivo? Conquistare un punto»

di Luca Tronchetti
L’ex bancario Franzoni: «L’obiettivo? Conquistare un punto»

Prepensionato a 50 anni diventa allenatore e vince due campionati di D, ma con Pagliuca è sempre stato sconfitto

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una persona quadrata. Ermanno Franzoni, 63 anni, ha scelto le certezze di un lavoro sicuro (impiegato all’Ubi Banca) all’incertezza del mondo del calcio e quando a 50 anni suonati è stato prepensionato si è dedicato alla sua grande passione vincendo due campionati di serie D con Carpenedolo e Rodengo Saiano e cimentandosi con il mondo dei professionisti senza sfigurare. A gennaio è stato chiamato al capezzale del Palazzolo e dall’alto della sua esperienza sta cercando di evitare una retrocessione diretta che ai più alcuni mesi fa sembrava scontata. Dal 4-4-2 è passato al 3-4-1-2 con l’innesto di Guariniello, l’unico professionista in una compagine di dilettanti che si allena la sera quattro volte alla settimana e negli ultimi due turni ha guadagnato punti pesanti con le prime della classe: «Avevo smesso, ma l’amico ds Stefano Chiari mi ha convinto a rimettermi in gioco. Stiamo provando a salvare il Palazzolo. I ragazzi mi seguono e dopo gli ultimi risultati positivi con Fortis e Correggese gli ho visti carichi e determinati per questo rush finale. Un altro punto con la Lucchese farebbe crescere ulteriormente l’autostima». Un tipo con la testa sulle spalle il Franzoni. A 18 anni nella stagione 1968-69 debutta in D con la mitica Falck Vobarno. «Ala-trequartista alla Donadoni per intenderci - sorride ironico –. Mi voleva il Siracusa in C presieduto da Concetto Lo Bello, ma la Sicilia era troppo lontana dalla mia Brescia. Mi convocarono anche con la nazionale dilettanti, ma a 21 anni con il diploma di ragioniere in tasca scelsi la sicurezza della banca e così finì per giocare 13 stagioni tra D e Promozione con la Falck Vobarno, una con il Lonato e un’altra con il Lumezzane». Prima il lavoro, poi il divertimento. Così sino a 50 anni resta nel calcio come tecnico della Berretti di Palazzolo e Lumezzane o di formazioni dilettantistiche come l’Iseo e il Castiglione. Poi il prepensionamento e la decisione definitiva: «Adesso farò l’allenatore». E Franzoni non è tipo che scherza. «Prima di andarmene dalla banca ho preso sei settimane di ferie e ho frequentato il corso allenatori con Spalletti piazzandomi prima di lui». L’occasione arriva quando conosce Tommaso Gherardi, attuale presidente del Parma: «Con il Carpenedolo siamo arrivati dalla Promozione alla C2 vincendo campionati e facendo benissimo nei professionisti. Poi ho rivinto la D con il Rodengo Saiano. Peccato, perché si tratta di due società che sono scomparse dal panorama calcistico». Lucca e la Lucchese le conosce bene. «Una città fantastica e uno stadio meraviglioso che ho frequentato quando facevo il secondo o il tecnico della Berretti a Lumezzane». E non è tutto. Conosce bene il tecnico rossonero Guido Pagliuca: «L’ho affrontato nella stagione 2010-2011 quando lui guidava il Borgo a Buggiano e io ero tornato a Carpenedolo allora retrocesso in D. Due partite, due sconfitte (2-1 all’andata, 2-0 al ritorno). Siamo agli antipodi: lui è fumantino, io britannico. Mi incazzo solo se mi offendono gli affetti. Lo dico subito: noi puntiamo allo 0-0. Non mi fraintenda, non faremo le barricate. Ma cercheremo di irretirli, come abbiamo fatto con la Correggese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web