Sicurezza
Lucchese in alto mare De Luca o Raicevic al posto di Caboni?
Intanto la squadra preferisce non rilasciare interviste dopo la nuova squalifica inflitta all’allenatore rossonero
LUCCA. I campionati si vincono con una difesa di ferro. Lo dicono le statistiche nei campionati di serie D con i tre punti a vittoria. La Lucchese nel girone di ritorno ha finora subito sei gol, quattro in meno rispetto alle prime undici gare dell'andata quando le reti al passivo erano state dieci. Un gol incassato in più rispetto alla Correggese che ha preso solo cinque reti nella seconda parte del torneo, di cui tre nella gara con l'Imolese. Classifica attuale alla mano Correggese (18 gol) e Lucchese (19 gol) si contendono la promozione anche per il minor numero di reti. Casapieri è imbattuto da tre gare consecutive (Abano, Fidenza e Castelfranco), Espeche e Calistri sono le sentinelle di una difesa solida ed attenta, anche se concede qualche occasione, come accaduto domenica scorsa con il miracolo di Casapieri che ha consentito di conquistare una vittoria fondamentale per continuare la corsa promozione. Avremmo voluto intervistarli per sottolineare il momento della squadra in vista della trasferta di Palazzolo. I due centrali della Lucchese - ma forse tutti i calciatori della rosa - hanno deciso di non rilasciare interviste per «non avere distrazioni». Una decisione che rispettiamo che ci lascia francamente perplessi. L'obiettivo è quello di mantenere alta la concentrazione in vista della sfida con i «dopo lavoristi» del Palazzolo? Di solidarietà verso Pagliuca dopo la squalifica di altre tre giornate (quattro in tutto dopo le due già scontate) peraltro causate dal suo atteggiamento sbagliato e stigmatizzato dal presidente Bacci e da alcuni soci? Oppure c’è dell’altro? In questi casi la chiarezza è la miglior medicina per lenire i mali. Oltretutto della decisione di non rilasciare interviste - oltretutto colloqui legati all’avversario di turno e non a problemi extracalcistici - non era stata messa al corrente la società e l’addetto stampa. Alla fine ad essere penalizzati sono i tifosi che attraverso gli organi d’informazione vorrebbero vivere insieme alla squadra questo esaltante finale di campionato. Pazienza, ce ne faremo una ragione. Intanto guardiamo avanti. Il Palazzolo è un altro crocevia importante. Tre punti alla portata se la Lucchese affronterà con convinzione una formazione che sette giorni fa ha bloccato la Correggese sullo 0-0 ed ha pareggiato 14 volte in campionato, ma che ha vinto poco, scivolando nella zona calda della classifica. Una domenica che potrebbe accorciare ancora di più le distanze se la capolista dovesse frenare in casa dell'Abano Thermal Ceccato. Sul fronte della formazione Guido Pagliuca deve ancora scegliere alcuni nodi. Sotto osservazione le condizioni di Zinetti. L'ex terzino della Primavera del Bari ha lavorato ancora a parte e solo oggi tornerà in gruppo. L'alternativa è Azzolin a sinistra con Petrini sulla fascia destra. A centrocampo Nolè e Aliboni punti inamovibili, con Ghelardoni e Calcagni a contendersi una maglia. Un'altra ipotesi è un centrocampo over con Gialdini se in attacco ritroverà posto Raicevic in coppia con Tarantino vista la squalifica di Caboni. Nel ruolo di mezzapunta il fantasista Chianese. In avanti il dilemma è tra Raicevic e De Luca che non è solo una scelta tecnica visto che con la punta montenegrina nell'undici iniziale ci sarebbe spazio per un over in più. La sensazione è che l'airone slavo è in pole position. Difficile che Pagliuca rinunci a Tarantino, anche se tra una settimana la Lucchese è attesa dallo scontro al vertice al Porta Elisa contro il Mezzolara. Fermi ai box l'attaccante Papini (difficilmente domenica ci sarà) e il vice Sannino a letto con l'influenza ma che dovrebbe andare in panchina.
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