Il Tirreno

Lucca

Junior Basket, una passione vincente

di Alessandro Petrini
Junior Basket, una passione vincente

Società in festa per la promozione in serie D dopo 20 anni di pallacanestro portata avanti con umiltà e competenza

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LUCCA. Nell’anno della scomparsa della Pallacanestro Lucca, il basket maschile lucchese si riscatta con la promozione dello Junior. Una festa che condensa 20 anni di storia e di passione per la palla a spicchi.

E’ questo il presente dello Junior, la società lucchese che è nata nel 1994 per volontà di un gruppo di appassionati, da Endro Pacini a Danilo Corsi, da Maria Parca a Barbara Costa, passando da Enzo Savelli, Sandro Maffei e Maria Cristina Marinelli. Sono loro i padri di questa avventura iniziata per dare uno spazio dove giocare ai ragazzi dell’annata 1982. E ieri sera al PalaCosmelli di Livorno, nella partita stravinta (58-75 il risultato finale) contro il Jolly che ha dato la certezza della promozione in serie D, di quei ragazzi in campo ce ne erano tre: Vanni Savelli, Filippo Barsotti e Michele Antonetti. Loro più degli altri hanno rappresentato la continuità dello Junior negli ultimi vent’anni, mentre tanti altri erano in tribuna a tifare, sempre presenti per quello che poi in effetti è stato il loro primissimo amore.

Un progetto tecnico nel quale è cresciuto anche Nicola Mei, lucchese che ora gioca in A1 alla Cimberio Varese, o dal quale sono passati Lidia Gorlin, che da giocatrice ha vinto tutto in Italia e in Europa e ora è direttore sportivo del Basket Le Mura, o ancora Maurizio Romani, che è stato capoallenatore alla Pallacanestro Lucca e poi a Domodossola. Ma il vero padre di questo progetto tecnico è stato Enzo Savelli, che ha scelto di lanciare tutti questi giovani in un campionato senior e per tanti anni ha sfiorato la promozione in serie D.

Poi lo scorso anno è arrivata la svolta perché la rottura tra la Pallacanestro Lucca e il Centro Minibasket ha avvicinato quest’ultimo proprio allo Junior creando un nuovo polo cestistico composto dai tanti lucchesi che negli anni hanno fatto pallacanestro in biancorosso. Nel giugno del 2013, con Gian Paolo Drocker e Giorgio Nieri in campo, l’impresa è stata solamente sfiorata con la sconfitta agli spareggi finali, ma è stato gettato il seme che in questi mesi ha portato tanto pubblico sulle tribune di una partita di Promozione ed è riuscito a riunire ancora una volta il meglio dei giocatori lucchesi in circolazione.

Così sono arrivati Riccardo Biagioni e Matteo Aytano tra gli esterni, e poi ancora Fabio Bandini e Luca Passaglia, che con lo Junior ha disputato cinque partite prima di accasarsi in C regionale a Montale. Lui si è avvicendato con il fratello Marco e con Alessio Arrabito, ricreando un quintetto che si è integrato alla perfezione con il nucleo storico di giocatori della società: Lorenzo Del Dotto, Nicola Nieri, Luca Granucci, David De Servi, Mario Piochi, Yuri Dini e Marco Russo. Tutto sotto la guida di Stefano Corda, allenatore esordiente che è cresciuto partita dopo partita assieme alla squadra, mentre a supportarlo ci sono sempre stati Maria Cristina Marinelli e Gian Paolo Drocker, fermato da un problema fisico ma sempre presente e prezioso vicino alla squadra.

Assieme a loro Massimiliano Carnesecchi, Michele Giannecchini e Maurizio Cammisa nel ruolo di dirigenti. Tutti bravissimi a far appassionare una piazza che ha sempre più fame di pallacanestro e che lunedì sera è riuscita a portare più di 100 persone a Livorno.

La partita di Livorno alla fine si è rivelata una formalità: troppa la voglia di vincere e di regalarsi una vittoria del campionato. Tre triple iniziali di Savelli, Arrabito e Biagioni hanno subito scavato il solco e dal 9-21 del primo quarto il vantaggio lucchese è aumentato progressivamente fino al +28 (32-60) a 14 minuti dalla fine. Da lì in poi è bastato gestire il risultato. Il resto è nella storia.

Applausi per tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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