Il Tirreno

Lucca

Tarantino, tre punti e record di gol

di Alessandro Petrini
Tarantino, tre punti e record di gol

Tredicesimo sigillo per Speedy: «Aliboni mi ha lasciato tirare il calcio di rigore»

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LUCCA. Tanti palloni macinati dalla destra e messi al centro, un gran mal di testa procurato a Sacenti – spesso saltato e lasciato sul posto – e una sfida personale ingaggiata con il portiere Gibertini che si è risolta in suo favore al 16’ del primo tempo. E’ Nazzareno Tarantino il personaggio della domenica al Porta Elisa, un titolo che si è conquistato anche per i meriti fuori dal campo quando a fine gara, dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, è rimasto ad ascoltare i propri compagni alle prese con la stampa e ha provato in tutti i modi a distrarli utilizzando gesti e boccacce. Poi si è ricomposto ed è rimasto ad ascoltare anche mister Fracassi, sempre attento e vero uomo leader del gruppo. Che stesse bene lo si è capito subito perché nel primo quarto d’ora di fuoco della Lucchese lui mette tutta la sua classe spingendo a ripetizione, intercettando palloni preziosi e saltando l’uomo. Proprio al 16’ ha dato la svolta all’incontro quando sulla destra ha lasciato sul posto Sacenti e Girelli e ha crossato in mezzo all’area, sulla respinta è stato bravo a tornare sul pallone e a tagliare nuovamente la difesa per servire Caboni che si è procurato il rigore. Rigore che il capitano Aliboni ha lasciato tirare proprio a Nazzareno perché potesse battere il proprio record stagione. «Per questo ci tengo davvero a ringraziarlo – dirà poi a fine gara – ha fatto tutto da solo e mi ha fatto molto piacere». Un gol meritato, il suo, che poi non ha fermato la sua onda d’urto viste le altre scorribande sulla fascia e poi l’altra grande occasione, in avvio di secondo tempo, quando è salito per mettere pressione sul portiere Gibertini che era impegnato a gestire un pallone difficile ed è riuscito a toccare il pallone. «Purtroppo poi anche lui è riuscito a toccarla e io mi sono ritrovato troppo avanti rispetto alla sfera», racconterà poi in sala stampa. Poi la sostituzione tra gli applausi dopo 55 minuti in campo. «Stavo bene – dichiara – e volevo rimanere in campo. Credo sia normale, ma è giusto rispettare le decisioni del mister ed è andata benissimo. In tanti ci avevano dato per morti dopo il pareggio di Fidenza ma noi siamo sempre stati consapevoli che il campionato è ancora aperto». Ma accanto a Tarantino una menzione speciale la meritano Matteo Nolè, equilibrio e sicurezza in ogni momento della gara, Leandro Casapieri, fondamentale con due interventi salva risultato e Luigi Zinetti che al 93’ ha tolto dalla porta il colpo di testa a botta sicura di Di Giulio.

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