Sicurezza
Il coach non parla, il vice si rammarica
In sala stampa solo Piazza: «Non abbiamo saputo assestare il colpo del sorpasso»
PARMA. A fine gara Mirco Diamanti se ne va. È arrivato a Parma con la sua auto, e non con il pullman della squadra. Scuro in volto, deve smaltire la rabbia per quello che è successo. Certamente sa di aver sbagliato, sa di aver influito pesantemente sul risultato finale. In ogni caso non si presenta per il commento post gara e si trincera dietro il silenzio anche la ds Lidia Gorlin. Poco rispetto insomma per i cronisti e i tifosi.
Non si sottrae invece il viceallenatore Giuseppe Piazza che con calma analizza la partita: «Parma ha meritato di vincere, ha avuto un approccio alla gara migliore del nostro. Noi volevamo fare alcune cose ma non ci siamo riusciti. Volevamo attaccare la loro difesa, mettere la palla dentro, invece troppe volte abbiamo tirato in allontanamento. Così la zona, che non era una scelta prevista, è stata un po' una scelta forzata, abbiamo avuto molte difficoltà nel controllare e limitare Battisodo e Harmon e abbiamo pagato caro».
Piazza è comunque consapevole che Gesam era riuscita più volte a rimettersi in corsa senza però riuscire a piazzare il colpo del sorpasso. «Proprio così – afferma -. Quando sono arrivati i tre falli di Battisodo e Macaulay dovevamo approfittarne, mettendo la palla dentro avremmo potuto ottenere qualcosa di meglio. Invece è andata male». E il rammarico è ancora più grande alla luce della sconfitta di Umbertide a San Martino di Lupari. «Potevamo agganciare il terzo posto – chiude Piazza – che ci avrebbe consentito un quarto di finale assai più comodo contro Spezia e poi l'eventuale semifinale con Ragusa, invece che con Schio. Il dispiacere è ancora maggiore. Ma dobbiamo superare questo momento e pensare subito a Venezia». (f.t.)
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