Il dolore
Meschi è disposto a restare al Lammari
LAMMARI. In casa gialloblù dopo la vittoria in rimonta contro il Monsummano si è festeggiato con spumante e cori per la salvezza conquistata. Qualcuno in tribuna si chiedeva: possibile esultare...
LAMMARI. In casa gialloblù dopo la vittoria in rimonta contro il Monsummano si è festeggiato con spumante e cori per la salvezza conquistata. Qualcuno in tribuna si chiedeva: possibile esultare con sei punti di vantaggio dal quintultimo posto a tre giornate dal termine? Il ds Vittorio Andreoni, il presidente Quilici e mister Mario Meschi hanno fatto bene i conti: visti gli scontri diretti, le forbici di classifica e i turni di riposo, il Lammari è matematicamente salvo. «Chi lo avrebbe detto dopo l’avvio stentato di inizio stagione» esordisce Mario Meschi. Lo splendido cammino tra la decima di andata e la ottava di ritorno, ha portato il Lammari ad andare oltre le difficoltà. «Durante le prime gare di campionato – ricorda il tecnico – abbiamo espresso buona qualità di gioco, ma i punti faticavano ad arrivare. Ci mancava una punta centrale in grado di fare la differenza, in grado di tenere palla in attacco e far salire la squadra. L’arrivo di Raffi e la possibilità di gestire meglio Ceciarini ecco una squadra più concreta e un rialzo del baricentro in campo, soprattutto nelle gare interne. L’ingaggio di Anzilotti è servito per i cross da sinistra». Il tecnico non vuole solo premiare questi singoli: «Il livello tecnico di questi ragazzi citati è alto, ma da ricordare anche che abbiamo fatto bene anche questo questi sono stati fermi a lungo per infortunio. Raffi e Anzilotti sono rientrati dai box soltanto nelle ultime gare». C’è stato poi l’arrivo degli svincolati dalla Fortis Lucchese, quali Pellegrini, Mancino, Zuncheddu e Menchetti, quest’ultimo il giovane più impiegato tra i titolari. Con questi innesti ha giovano la scelta degli under e il rendimento della formazione juniores. Meschi si gode il successo, ma dà alla stampa una notizia importante per il suo futuro: «Voglio restare al Lammari, da parte mia ci sono tutte le condizioni. Durante l’estate avevo parlato con la società di rimanere anche in caso di retrocessione». Con la salvezza giunta in anticipo, si può iniziare a lavorare con serenità per la prossima stagione.
Michele Citarella
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