Lutto
«Possiamo farcela se non subiamo gol all’inizio»
Il tecnico-assicuratore Montanini in cerca di punti salvezza potrebbe schierare la difesa a cinque
LUCCA. «Se riusciamo a non subire gol nella prima frazione di gioco abbiamo buone possibilità di giocarcela sino alla fine». Francesco Montanini, 40 anni, fidentino doc, perito nel settore dell’infortunistica stradale con l’hobby della panchina sta compiendo un mezzo miracolo calcistico. Con un budget di 90mila euro «all inclusive» i bianconeri emiliani che alla vigilia del torneo erano dati per spacciati seriamente di salvarsi senza passare dai playout. «Abbiamo 9 punti di vantaggio sul Palazzolo e dobbiamo ancora giocare con Forcoli, Riccione e con i bresciani. – sostiene il tecnico del Fidenza che per guidare la formazione della sua città si è ridotto il compenso che non arriva a mille euro mensili – Se riusciamo a chiudere a +11 dalla terz’ultima (attualmente il Palazzolo è a quota 18) anche se arriviamo sest’ultimi evitiamo gli spareggi. Un’impresa alla nostra portata». Oggi al Ballotta arriva la Lucchese che al Porta Elisa strapazzò Bersanelli e compagni: «Partimmo con il piede sbagliato e se vai sotto contro i rossoneri difficilmente recuperi. Il Fidenza di oggi non è la squadra arrendevole di allora. Ho visto in tv la compagine di Pagliuca contro la Thermal. Hanno due giocatori fuori categoria: Chianese e Tarantino. Se ci chiudiamo contro questa gente siamo fottuti. E dobbiamo fare massima attenzione anche sui calci da fermo (punizioni e corner): hanno saltatori di testa come Calistri e Raicevic e gente fenomenale negli inserimenti come Nolé. E meno male che manca Aliboni». Il dilemma di Montanini – tifoso del Torino, amante di Sepulveda e Serrano e autentico talismano della panchina visto che in tanti anni di attività non è mai retrocesso e non è mai stato esonerato – è legato al modulo: 5-3-2 o 4-3-3? «Deciderò all’ultimo istante. Se gli avversari giocheranno con le tre punte schiererò i tre difensori centrali (Bersanelli, Patrini e Alessandrini) se invece opteranno per il modulo classico allora potrei tornare alla difesa a quattro (Legrenzi, Bersanelli, Alessandrini e Messineo) con un centrocampo più robusto ed esperto (Grillo, Patrini e Bandaogo)». Sul fronte degli infortuni e delle squalifiche non ci saranno il difensore Accursi e il centrocampista Copelli – entrambi nati nel 1994 ed entrambi squalificati – l’esterno Sarno (94) fuori rosa mentre il centrocampista Degni (1995) in settimana è stato colpito da un attacco influenzale e non è al meglio tanto che il tecnico potrebbe schierare il rientrante Delendati (1996). Possibile il debutto dal primo minuto di Tosetti, 18 anni, vincitore con l’Atalanta del campionato Berretti con Bergomi in panchina: «Un ragazzo serio che si allena con grande caparbietà. E’ veloce, la spalla ideale per la torre Delporto (9 reti)» dice il trainer fidentino. La settimana scorsa il Fidenza è uscito a testa alta dal Borelli di Correggio: «Abbiamo reagito al gol di svantaggio iniziale. Colpendo un palo, creando nitide azioni da gol. L’arbitro ci ha negato un rigore grande come una casa. La Correggese? L’ho vista stanca. Segno che sta accusando la pressione della Lucchese. Ma dal Fidenza i rossoneri non si aspettino regali. Un punto ci darebbe la fiducia necessaria per affrontare al meglio lo sprint finale».
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