Sicurezza
Le società di calcio contro il Comune: «Impianti non a norma»
LUCCA. Il tema della messa a norma degli impianti sportivi del comune di Lucca entra nella fase calda. Archiviata la questione legata allo stadio di Saltocchio adesso le società sportive annunciano...
LUCCA. Il tema della messa a norma degli impianti sportivi del comune di Lucca entra nella fase calda. Archiviata la questione legata allo stadio di Saltocchio adesso le società sportive annunciano battaglia nei confronti dell’amministrazione. Promotori dell’iniziativa volta a stimolare la giunta sono i presidenti delle società del territorio a cui si sono aggiunti enti di promozione sportiva e associazioni di altre discipline. L’oggetto della contesa: la messa a norma degli impianti sportivi e un sostegno a quelle società che svolgono un servizio sociale che non viene riconosciuto dall’amministrazione nonostante le promesse in campagna elettorale. Dopo il 24 febbraio le società si sono organizzate ed hanno redatto un documento che sarà presentato in consiglio comunale. Nel documento si chiede «maggiore attenzione per tutte quelle difficoltà che incontrano nello svolgere l’importante ruolo sociale di promozione della pratica sportiva di base». Nel documento si entra nello specifico, ripercorrendo la storia della gestione delle utenze (iniziata con Lazzarini sindaco e conclusa con Gianluca Ghiglioni assessore allo sport) con cui si passò, da una spesa per le bollette presentate dalle società a carico del comune, ad una spesa che andava a ricadere su ogni società in base ai propri consumi. I presidenti ricordano bene quali furono i patti: il 50 % dei soldi pubblici risparmiati sarebbe stato reinvestito in messa a norma e potenziamento strutturale degli impianti. Ognuna delle amministrazioni succedutesi non ha mai speso un soldo di quanto risparmiato per le società di settore giovanile costrette a pagare spese di messa a norma per strutture di cui il Comune mantiene la proprietà. Cartellino giallo dei presidenti alle scelte politiche anche per questi due anni di nuova giunta: «Cambia l’amministrazione, ma non c’è inversione di tendenza nonostante i programmi elettorali considerassero le spese per lo sport non come un costo, ma come un investimento». Stop alla sponsorizzare di eventi sportivi di facile promozione mediatica e basta alla rincorsa delle società che “mirano al professionismo” con l’indice puntato verso chi ha portato Lucca alla ribalta per i suoi fallimenti sportivi. Le proposte dei presidenti: «Programma di investimento per la sicurezza degli impianti da attuare in tempi rapidi, razionalizzazione delle spese di gestione, reperimento di fondi per lo sport (anche tramite bandi europei), certezza nelle regole di assegnazione della gestione di impianti comunali, partecipazione anche del mondo associazionistico alla stesura delle regole e istituzione della Consulta dello Sport».
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