Sicurezza
Una vittoria dedicata all’angelo salito in cielo
La squadra voleva giocare con il lutto al braccio per la tragica scomparsa di Margherita Tocchini
LUCCA. La Lucchese è formata da ragazzi sensibili e con il cuore grande e la tragica fine di Margherita Tocchini, la ragazzina di dodici anni di Porcari morta cadendo dal motorino condotto dal fratello maggiore, ha lasciato il segno tra i calciatori. La squadra, con il testa il capitano Fabio Aliboni, aveva chiesto di giocare con il lutto al braccio. Ma la richiesta, inoltrata sabato alla Lega di serie D, non è stata accolta visti i tempi assai ristretti. Resta però il pensiero, segno di grande sensibilità e partecipazione.
Tra i protagonisti della bella giornata rossonera c’è sicuramente Fabio Aliboni: «Ho realizzato il decimo gol stagionale anche se su quel tiro sono stato un po’ fortunato. Ma poco dopo l’incrocio dei pali mi ha negato la gioia della doppietta personale. L’importante però era vincere e ci siamo riusciti senza grandi patemi. Adesso ci concentriamo sul prossimo impegno a Fidenza. Mancano otto partite e devono essere tutte delle finali. Dobbiamo guardare partita dopo partita senza pensare alla Correggese. Dopo tireremo le somme». Uno di più in forma è sembrato Nazzareno Tarantino: «Sono contento della mia prestazione, ma l’importante era giocar bene e vincere. Siamo un bel gruppo e stiamo dimostrando di volere qualcosa d’importante. La partita l’abbiamo fatta noi, loro non hanno mai tirato in porta mentre la Lucchese ha avuto almeno 7-8 palle gol. Se arriviamo all’ultima giornata a tiro della Correggese ce la giochiamo sicuramente alla pari. Raicevic? Oggi in campo ha fatto bene, è un acquisto importante. Devo guardarmi da Aliboni goleador? Oggi non ho segnato, ma se la punizione nel secondo tempo avesse scavalcato la barriera sarebbe andata sicuramente dentro».
Infine chiude uno degli elementi più in forma, forse il giocatore insostituibile della Lucchese: Elia Chianese: «Rispetto ad altre gare siamo stati subito aggressivi. - attacca il fantasista rossonero - Certo è che la Thermal Abano ci ha concesso qualcosa in più rispetto ad altri avversari magari con l’acqua alla gola (leggasi Camaiore due domeniche fa)». La vittoria consecutiva numero sei esalta la prova del collettivo: «La nostra organizzazione di gioco ci porta a vincere queste partite con grande continuità. La Correggese? Noi dobbiamo pensare alle nostre prestazioni domenicali. Poi se l’ultima gara a Correggio sarà decisiva state tranquilli che ce la giocheremo sino alla fine». In fase conclusiva la Lucchese ha sciupato diverse palle gol: «Effettivamente siamo stati un po’ spreconi - conclude Chianese - Ma l’importante è trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto. Raicevic? Bravo e bello grosso. Deve ancora trovare la condizione su novanta minuti, ma sarà sicuramente utilissimo alla causa. Come faccio a correre così tanto? È un’impressione ottica. Sono gli altri che corrono per me. Permettetemi di dedicare questi tre punti anche a quei compagni che vorrebbero giocare, ma che la domenica non riescono a trovare spazio».
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