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Mister Bisioli non fa sconti: «Vogliamo vincere»

Mister Bisioli non fa sconti: «Vogliamo vincere»

Il tecnico dei veneti: «La mia è una squadra giovani che gioca in serenità, senza assilli di sorta»

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LUCCA. Sino a due settimane fa i rossoverdi sognavano l’impresa al Porta Elisa per restare agganciati al treno promozione. Il distacco dai rossoneri era di 5 punti e con una vittoria la formazione termale avrebbe cullato qualche residua speranza di promozione.

Ma la sconfitta esterna di Borgo San Lorenzo (3-1 per la Fortis Juventus) e il ko interno con la Virtus Castelfranco hanno posto fine alle ambizioni della Thermal Abano che adesso è piombata a 11 punti dalla Lucchese e a 13 dalla Correggese.

La neopromossa formazione veneta è comunque al quinto posto e aspira legittimamente ai playoff. Il tecnico Vinicio Bisioli, ex portiere, torna a Lucca 26 anni dopo. Era il 20 marzo 1988 quando indossava la maglia numero 12 del Trento e sedeva in panchina dopo che all’andata, al Briamasco, aveva giocato e vinto (1-0) da titolare.

«Ricordo che finì a reti bianche, ma sarà bello tornare in uno stadio importante – attacca il trainer rossoverde -. Non tanto per me che da secondo di De Biasi ho frequentato i palcoscenici di A e B, ma quanto per i ragazzi. Specie i più giovani che un impianto del genere non l’hanno mai visto».

All’andata ci furono scintille tra Pagliuca e la panchina della Thermal. Bisioli fa il pompiere: «Ci fu qualcosa tra l’allenatore rossonero e il mio secondo (Christian Bari). Ma sono cose che possono capitare quando cala la tensione dopo una partita equilibrata e con l’adrenalina a mille. È acqua passata e noi vogliamo pensare solo a disputare una buona prova con i rossoneri perché all’andata sul neutro di Castelfranco Veneto non meritavamo di perdere. Ci condizionarono gli episodi: un palo e un espulsione».

Già, gli episodi. Gli ultimi due ko sono frutto del caso: «A punirci sono stati i particolari. Tu sbagli un gol e gli altri non ti perdonano. Con Fortis Juventus e Virtus Castelfranco è andata così. Ma la squadra non è in crisi d’identità e contro la Lucchese proveremo a giocarcela sino alla fine senza scombussolare il nostro sistema di gioco. Non stravolgerò l’assetto tattico (4-3-3) anche se in queste settimane ho sempre cambiato interpreti e formazione. Diciamo che tutto dipende delle condizioni fisiche di Volpato».

Se il forte attaccante (9 reti all’attivo) scende in campo l’under in più verrà schierato in difesa. Altrimenti ci sarà Mattioli (classe 1993) con Loviso (1994) al centro della difesa e un giovane del 1995 (Baldovin o Michelotto) come trequartista al posto di Dotto.

«La Lucchese? È una squadra composta da elementi di categoria superiore e che attua un ottimo sistema di gioco. Rispetto all’andata ci sarà Tarantino che per noi rappresenta un pericolo in più. Ma non credano di trovare una Thermal rassegnata o in tono dimesso. Noi non molliamo di una virgola e cerchiamo punti in chiave playoff. Ci siamo preparati bene durante la settimana e non vediamo l’ora di dimostrare che il quinto posto attuale non è frutto del caso, ma di un lavoro serio e scrupoloso. La mia è una squadra giovane che gioca con serenità senza stress e senza assilli».

Luca Tronchetti

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