Cambia gestione la palestra di San Concordio
Il Comune contatta Cmb e Libertas per una soluzione che garantisca l’attività dei team minori dell’Arcanthea
LUCCA. Possibile cambio di gestione per quanto riguarda le palestre lucchesi, visto che il collasso dell’Arcanthea a questo punto coinvolge il pagamento degli spazi negli impianti gestiti del Comune che rischia di non essere mai pagato.
La storia parte dal passato visto che in una determina del 17 ottobre 2013 gli uffici comunali avevano accertato un debito di 32.945,72 euro (iva inclusa) da parte della Pallacanestro Lucca relativo ai tre anni e mezzo che vanno da 1° gennaio 2010 fino al 30 giugno 2013.
Un debito per il quale era stato approvato un piano di rientro che però ora rischia seriamente di non essere onorato. Così ieri mattina il Comune ha convocato la Pallacanestro Lucca, che però non si è presentata in veste ufficiale e aveva presente al tavolo il fratello di un ragazzo delle giovanili, la Libertas Lucca e il Centro Minibasket con l’obiettivo di trovare una soluzione che permettesse ai ragazzi del settore giovanile biancorosso di continuare la propria attività fino al 30 giugno.
Una questione sollevata dagli uffici comunali e ormai non più rimandabile per non rischiare di non incassare nemmeno un euro. «Gli uffici dovranno rivedere la posizione della Pallacanestro Lucca – spiega l’assessore allo sport Massimo Tuccori –. Si è parlato essenzialmente della palestra di San Concordio che dovremo affidare a un’altra società con l’obbligo di lasciare tutto inalterato e mantenere gli orari attuali in modo che il settore giovanile dell’Arcanthea possa arrivare fino alla fine di giugno». Per questo ci si è rivolti al Centro Minibasket e alla Libertas per capire chi potrà farsi carico dell’impegno. La decisione arriverà nell’arco della prossima settimana.
«Mi rendo conto che a Lucca si sta muovendo qualcosa e che nei prossimi mesi potrebbe nascere una nuova società proprio dalle ceneri della Pallacanestro Lucca – conclude Tuccori – per questo l’assegnazione della palestra di San Concordio è sarà una soluzione temporanea fino al 30 giugno, durante l’estate poi valuteremo se dovremo fare una nuova ridistribuzione degli spazi a seconda del numero delle squadre e dei tesserati di tutte le società».
Alessandro Petrini
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