Il dolore
Il NUMERO UNO DElla THERMAL: «DAL DISCHETTO NON MI FREGA»
LUCCA. Con 23 reti subite in 25 partite Giorgio Merlano, 25 anni, è il quarto portiere meno battuto del girone. Un’autentica saracinesca per la rivelazione Thermal Abano Ceccato Teolo, seconda...
LUCCA. Con 23 reti subite in 25 partite Giorgio Merlano, 25 anni, è il quarto portiere meno battuto del girone. Un’autentica saracinesca per la rivelazione Thermal Abano Ceccato Teolo, seconda formazione di Abano Terme data per spacciata ad inizio stagione e che oggi si trova al quinto posto già abbondantemente salva e in corsa per i playoff. Dopo alcuni anni trascorsi nei professionisti (Melfi, Canavese, due stagioni a Viareggio e una Treviso) è finito per la prima volta nei dilettanti. La fine di un sogno? No, l’inizio di una nuova carriera grazie al tecnico Vinicio Bisioli, ex portiere di serie C e per decenni secondo di Gianni De Biasi in serie A e B. «Un allenatore molto preparato e meticoloso che sa sempre cosa dobbiamo fare in campo. Inoltre è stato un buon portiere e ha allenato portieri di serie A. Con lui imparo sempre qualcosa di nuovo». Dall’altra parte della barricata troverà un amico vero. Un punto di riferimento nella travagliata stagione scorsa quando entrambi militavano nel Treviso: Nazzareno Tarantino. «Ci siamo sentiti anche in questa settimana. - sorride il portierone della Thermal - L’anno scorso lui era il rigorista della squadra e il sabato si allenava a calciare i rigori. Per sdrammatizzare gli ho detto che se per caso la Lucchese ottiene un penalty e lui di presenta sul dischetto glielo paro di sicuro. Nazzareno è un grande professionista e per noi giovani l’anno passato è stato un vero punto di riferimento. I suoi consigli non li dimenticherò mai, ma domenica sarà diverso. La Thermal dopo due ko immeritati deve tornare a fare risultato. La squadra gioca bene, non è in crisi. Provate a parlare con i giocatori della Massese che hanno preso quattro sberle sul nostro terreno di gioco. Una cosa è certa: non verremo al Porta Elisa per fare le barricate. Ce la giocheremo sino alla fine per vincere». A chi rammenta al portiere della «baraonda» a fine gara nel match d’andata lui fa spallucce: «È acqua passata, cose che capitano nei momenti di tensione al fischio finale. Nessun desiderio di vendetta da parte nostra. Il mio obiettivo? Tornare nei professionisti. Vedo tanti portieri mediocri in serie C e credo che quella categoria mi calzi a pennello».
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