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Restano i giovani ma non si sa chi paga

Restano i giovani ma non si sa chi paga

Alcuni biancorossi hanno già trovato una squadra. Mecacci non può ricollocarsi

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LUCCA. Al Palatagliate c’è un aria da ultimo giorno di scuola, solo molto più triste. Alla fine della conferenza stampa i giocatori si abbracciano, salutano i tifosi, gli appassionati, i giovanissimi, e tra i baci e le strette di mano si firmano anche gli autografi e c’è il tempo per dediche speciali. Il futuro di tutti, dai giocatori agli allenatori, passando per la Pallacanestro Lucca, è quanto mai incerto. Alla luce della radiazione dal campionato la Fip ha aperto una finestra fino al 15 marzo per permettere ai giocatori di ricollocarsi e di trovare squadra.

Così Rudy Valenti ha già annunciato la sua partenza per Capo d’Orlando, in Gold, alla corte di Gianmarco Pozzecco, Diego Banti ieri era in viaggio per Omegna (Silver), Sgobba potrebbe esordire già domenica con la maglia di Montecatini (Dnb) e Delaoch arriva a Chieti (Silver) dove sarà tesserato al posto di Glover. Gli altri per il momento restano in attesa, con il solo Panzini che ha una trattativa in atto. Va peggio a Matteo Mecacci, tesserato nazionale, che quindi non può più ricollocarsi per questa stagione sportiva. E quello che gli sta succedendo verrà esaminato come caso di scuola alla riunione dell’Usapp, il sindacato degli allenatori, in programma la prossima settimana a Rimini.

Prosegue fino a fine stagione l’attività del settore giovanile, con il nome della Pallacanestro Lucca che quindi continuerà a scendere in campo sui campi della Toscana. Da capire però i modi e le forme di finanziamento dell’attività. Gli allenatori delle giovanili sono infatti in ritardo di cinque mensilità e anche il custode della palestra di San Concordio ha parecchio arretrato. In poche parole si dovrà capire se l’attuale proprietà avrà intenzione di mandare avanti almeno il vivaio o se invece toccherà ai genitoriautotassarsi. A questo si aggiunge anche la questione di Marco De Benedetto e Giulio Bernabei, assistenti della prima squadra e allenatori professionisti, che vivono a Lucca in una casa della società e guidano anche una formazione giovanile. A fine giugno poi la federazione farà i conti e chiederà il saldo totale delle tasse, se non verranno pagate il codice 01563 scomparirà definitivamente. Probabile quindi che si decida di ripartire da zero con una nuova società nella quale far confluire tutti i ragazzi del settore giovanile che a fine stagione si ritroveranno svincolati.

Sempre che ci sia la volontà di far rivivere qualcosa dalle ceneri della Pallacanestro Lucca. Tutte considerazioni ancora premature, anche se a livello di campionati senior, la piazza ha sicuramente le carte in regola per ottenere l’ammissione come minimo alla Dnc, ma molto probabilmente anche alla Dnb, appena un gradino sotto la Silver. Per questo però sarebbe indispensabile che si facesse avanti una cordata solida con l’intenzione di costruire un progetto duraturo. (a.p.)

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