Sicurezza
Dalla Polisportiva Porta Elisa ai fasti della Dna
Quarantaquattro anni di storia e passione con 15 partecipazioni in B2 e tre promozioni da incorniciare
LUCCA. E’ il 27 agosto del 1970 quando al bar Morino di viale Castracani si riunirono una decina di ragazzi per dar vita ad una nuova società sportiva. Erano un gruppo di sportivi, appassionati di calcio ma anche di pallacanestro, uno sport che a Lucca poteva già contare su una discreta tradizione e che in Toscana si stava diffondendo rapidamente. Così all'inizio alcuni erano per il calcio, altri per la palla a spicchi e si decise di risolvere la discussione dando vita alla Polisportiva Porta Elisa che avrebbe partecipato a tornei e competizioni in entrambi gli sport. E non si tirò indietro nemmeno don Michele Guidotti, parroco dell'Arancio, che allestì il primo campo all'aperto proprio dietro la chiesa. Da lì è partita una lunga avventura con l'allestimento della prima squadra nel 1971 con Datteri come allenatore e Mauro Carnicelli come responsabile delle giovanili. La svolta nel 1975 con la fusione con il Sant'Anna Autocar che porta al cambio di denominazione in Pallacanestro Lucca e che spiana la strada al primo campionato di serie D nel 1978 agli ordini di coach Roberto Puliti. Da lì la conquista della C2 dove i lucchesi rimarranno solamente un anno. Quell'avventura fu lo stimolo per i dirigenti di allora, Pietro Martinelli, Spartaco Petri, Antonio Bertolucci, Rodolfo Malfatti, Giuseppe Satti, Giorgio Giusti e Carlo Granucci, che riuscirono a uscire dalla crisi costituendo un gruppo valido di giocatori che nel 1984 permise di centrare la promozione in C1. Storie di ieri costellate dai primi derby al Palatagliate con la Primomercato Viareggio, la promozione in B2 con coach Carlo Mariotti e l'esplosione del fenomeno Lucart che nel 1990/91 riuscì a portare 3000 persone al Palatagliate in occasione della promozione in B1 nello spareggio contro Asti e i play-off disputati per la promozione in A2 nel 1993/94. Poi sono arrivati gli anni del ridimensionamento con la retrocessione e il record di 15 partecipazioni consecutive al campionato di B2 in cui sono stati lanciati e valorizzati tanti giovani lucchesi. Un'attività andata avanti soprattutto grazie al supporto economico del patron Guido Pasquini. Poi l’arrivo di Alfredo Susanna e Camillo Auricchio che nel 2011 hanno rilevato la società vincendo subito il campionato di Dnb e disputando una stagione di Dna, fino alla Silver di quest’anno.(a.p.)
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