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Ultima chiamata per la Pallacanestro

Ultima chiamata per la Pallacanestro

La seconda rata della tassa di affiliazione va pagata entro le 23,59 altrimenti la società sparirà dopo 44 anni di storia

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LUCCA. 24 ore per non morire. Scadono stasera alle 23.59 i termini per pagare la seconda rata della tassa di affiliazione alla Fip. Anche ieri infatti non ci sono state novità e così i punti di penalizzazione – 2 già sicuri per i due giorni di ritardo – se si riuscisse a saldare entro la mezzanotte sarebbero 3. Ma in questo momento più che alla penalizzazione in classifica si pensa soprattutto alla sopravvivenza della società che oggi potrebbe vivere l’ultima giornata dei suoi 44 anni di storia. E anche la speranza di ottenere una speciale deroga entro lunedì si starebbe assottigliando vista anche l’impressione che i primi a essersi arresi siano i due proprietari della società, Alfredo Susanna e Franco Montorro. E tra le varie incognite c’è pure quella sulla partita di sabato sera al Palatagliate contro Reggio Calabria, che non si sa ancora se sarà giocata, nonostante tutti i giocatori si siano regolarmente allenati anche ieri sera. Intanto ai 30.900 euro di tassa federale se ne sarebbero aggiunti altri 5mila della terza rata dei servizi della Lega, che si sarebbero dovuti versare lunedì scorso. CIFRE. Ci sono però delle cose che non tornano nella ricostruzione fornita dalla società. I giocatori infatti venerdì scorso non avrebbero riscosso quanto era stato promesso proprio per andare a saldare la rata della Fip. Ma nessuno venerdì ha pagato il bollettino freccia alla federazione e lunedì mattina sul conto questi soldi non ci sarebbero stati. Sempre stando a quanto detto dalla Pallacanestro Lucca. In ogni caso Susanna avrebbe ribadito che questo pagamento di fatto non risolverebbe niente, perché poi ci sarebbero altre spese vive – fornitori, costi di trasferta, stipendi – da coprire entro poco tempo. In pratica una serie di impegni che sicuramente si sarebbero dovuti onorare anche se i giocatori non avessero pubblicato il loro comunicato venerdì scorso.

GIOVANILI. È il nodo più doloroso e con maggiori ripercussioni, soprattutto sul tessuto cittadino. Dopo che martedì pomeriggio una quarantina di genitori hanno incontrato Susanna, ieri i genitori dell’Under 14 si sono ritrovati al Palatagliate per manifestare la loro disperazione e la delusione. Persone che hanno pagato oltre 350 euro di quota annuale e che ora si trovano costretti a dire ai loro figli che non potranno più giocare a pallacanestro in questa stagione. Tra le questioni ricorrenti c’è quella di capire come siano stati investiti i soldi delle loro quote, visto che gli allenatori delle giovanili e il custode della palestra non sono stati saldati, ma c’è anche l’intenzione di fare qualcosa di costruttivo invitando la società a non rimborsarli e a utilizzare quei fondi per pagare la tassa federale. Una situazione complicata ancora di più dal fatto che non si è sfruttata la Libertas Lucca come vera società satellite, facendo confluire lì tutte le formazioni delle giovanili in modo da salvaguardarle da ogni eventuale crack.

PROSPETTIVE. Martedì pomeriggio Alfredo Susanna ha voluto ribadire la sua disponibilità a cedere le quote, un’affermazione che però da un certo punto di vista stride con l’appuntamento fissato domenica mattina con gli amici della Pallacanestro Lucca e poi fatto annullare della società. Intanto i giocatori – che sono ancora tutti a Lucca – stanno iniziando a guardarsi intorno anche perché il mercato degli italiani chiuderà domani e a quel punto non si potrà più cambiare casacca.

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