Sicurezza
Gesam Gas paga errori e fischi arbitrali
Biancorosse sconfitte a Ragusa al termine di una partita intensa e nervosa ma c’è ancora tempo per il terzo posto
RAGUSA. Gesam Gas perde una occasione. Quella di battere per la seconda volta consecutiva in trasferta la Passalacqua Ragusa. L’impresa che era riuscita 8 giorni prima nella semifinale di Coppa Italia, non si è invece concretizzata nella partita di campionato, che le siciliane hanno affrontato senza l’americana Riquna Williams.
Ragusa, motivatissima dopo una settimana trascorsa all’insegna della parola “rivincita”, è riuscita ad avere un po’ di più da tutte le giocatrici scese sul parquet, al punto da non risentire troppo dell’assenza della sua tiratrice a stelle e strisce. Soprattutto è stata brava a controllare meglio l’area pitturata, non ha concesso tanti rimbalzi e secondi tiri a Gesam, è riuscita a limitare Halman, che in Coppa era stata devastante.
Ma al di là della prestazione della Passalacqua, Gesam Gas ha più di un motivo di rammarico. Deve fare mea culpa per i tanti errori commessi, anche nelle fasi salienti del match, per un fallo inutile di Halman (che è stato il quarto ed è arrivato troppo presto, dopo 23 minuti e m ezzo), per la serata di scarsissima vena di Francesca Dotto.
E poi può puntare il dito contro la direzione arbitrale. E’ sempre brutto parlare dei fischi quando si perde una partita, ai più può apparire una giustificazione puerile. Ma Gesam non è solito farlo. E’ giusto però sottolineare difformità nelle decisioni della terna arbitrale: una azione sotto canestro di Ragusa vede Halman buttarsi al rimbalzo con Walker, impossessarsi di una palla contesa e fare canestro. Ma arriva il fischio, 2 punti non convalidati e palla a due (cioè in quel momento a Ragusa).
A una manciata di secondi dalla fine un’azione simile si svolge sotto il canestro di Gesam, che è sotto di 1 (57-56): c’è un groviglio di braccia sulla palla, ma stavolta il fischio non arriva e dalla mischia esce di prepotenza Walker che segna i due punti che di fatto chiudono la partita.
Una decisione, o meglio un non fischio, che fa seguito ad altre immediatamente precedenti, una in particolare che aveva visto un canestro di Gesam (annullato per una infrazione) che avrebbe consentito alle biancorosse di portarsi avanti di 3 dopo una spettacolare rimonta, concretizzata fra la fine del 3° quarto e l’inizio dell’ultimo.
La squadra dimostra carattere al 29’ è sotto 48-35, poi arrivano 5 punti consecutivi di Crippa che chiudono il tempino. Cui si aggiungono i canestri di Mahoney (1/2 dalla lunetta), Halman, Jones e un’altra tripla di Crippa per il 48 pari. Un parziale di 13-0 che sembra far girare la partita. E in effetti poco dopo la stessa Halman, nonostante sia costretta a giocare con 4 falli, firma il sorpasso, imitata da Jones. Poi il finale convulso che oltre ai fischi arbitrali, vede Walker protagonista. Prima va in anticipo e ruba palla su un passaggio di Jones, poi va a sradicare quel pallone nella mischia già descritta.
Sul 61-57 c’è l’ennesimo passi fischiato a Halman a mandare i titoli di coda. Gesam Gas esce sconfitta ma con la consapevolezza di aver giocato due gare da pari a pari in casa di Ragusa. La situazione in classifica non muta: sfumato l’aggancio (e il conseguente sorpasso, visto la differenza canestri) a Umbertide, restano ancora quattro partite per cercare di migliorare l’attuale quarto posto.(r.l.)
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