Il dolore
Dieci partite per decidere il futuro della Lucchese
Intanto la dirigenza si muove chiedendo informazioni sui contributi in Lega Pro Il ds Russo chiama a raccolta i tifosi per la trasferta di San Colombano al Lambro
LUCCA. Il destino è nelle mani della Lucchese. L’inatteso mezzo passo falso della Correggese - stoppata in casa dal San Colombano re dei pareggi (occhio ai lombardi che domenica saranno gli avversari dei rossoneri nella loro tana) - ha riportato la situazione di classifica al 12 gennaio scorso quando i punti di vantaggio dagli emiliani erano due. Senza i laterali Sabotic e Berni e con Luppi desaparecidos (out da quel gol rifilato alla Lucchese il 22 dicembre 2013 e ieri neanche in panchina) anche i primi della classe hanno fatto cilecca e adesso - nel caso le due compagini dovessero continuare a vincere - i rossoneri hanno la possibilità di staccare il biglietto per la nuova serie C compiendo l’impresa di battere i rivali sul loro terreno (più probabilmente in campo neutro perché per la circostanza il paese di Luciano Ligabue verrebbe invaso da oltre 1000 tifosi). Certo, mancano ancora due mesi e una settimana e in palio ci sono 33 punti, ma ora la situazione è radicalmente cambiata.
La società. Restano però ancora nubi legate alla situazione societaria. Sabato alcuni soci (gli esponenti del Cda?) si sono incontrati allo stadio. Si parla insistentemente di un’imminente ricapitalizzazione. E soprattutto ci sono contatti con dirigenti calcistici attualmente impegnati in Lega Pro con lo scopo principale di capire meglio i meccanismi federali inerenti l’elargizione di contributi sulla base dei minuti giocati dai tesserati under 21. Perché, in caso di promozione diretta (sui ripescaggi attendiamo la stesura delle norme entro il 15 maggio), l’impressione è che almeno nella prima stagione si attingerà a piene mani ai giovani provenienti dalle Primavere di serie A e B. C’è poi la necessità da parte della maggioranza dei soci di cercare un punto d’incontro con Lucca United, l’azionariato popolare con oltre 420 iscritti che non tutti hanno visto come una risorsa importante per il club rossonero. A breve è previsto un rendez vous con il presidente Bacci.
La richiesta del ds. Al ds Bruno Russo la partita con il Camaiore non è piaciuta affatto. Troppi errori, troppe leggerezze, un ingiustificato calo di concentrazione. Per questo per la sfida (difficile) a San Colombano al Lambro (Milano) la Ruspa rossonera chiede l’aiuto della tifoseria: «Divieti permettendo auspico per domenica un gran numero di tifosi al seguito della squadra. È un momento delicato della stagione e abbiamo bisogno di loro».(l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
