Italia
Pagliuca con il dubbio dell’under 18
Zinetti o Azzolin dal primo minuto mentre a centrocampo si profila la conferma di Calcagni con Ghelardoni in panchina
LUCCA. Zinetti o Azzolin. È questo il dilemma di Guido Pagliuca per il derby contro il Camaiore. Per i nati nel 1995 sarà un ballottaggio tra il terzino destro proveniente dalla Primavera del Bari che è tornato in campo da titolare domenica scorsa a Chioggia e il laterale sinistro arrivato dalla Primavera del Varese che si è allenato con grande intensità in settimana e sembra essere in pole position nelle scelte del tecnico rossonero. In questo caso Terlino partirebbe dalla panchina e spazio a Petrini sull'out di destra. Per il quarto under, con Ghelardoni ancora febbricitante che andrà solo in panchina, si profila la conferma di Calcagni, con Nolé ed Aliboni e Chianese alle spalle di Caboni e Tarantino. Guido Pagliuca ha però lavorato ad altre soluzioni, provando anche Chianese sulla linea dei centrocampisti e in avanti De Luca al fianco di Tarantino e Caboni. In questa ipotesi però dovrebbe essere sacrificato un over a centrocampo tra Nolé ed Aliboni. Anche se il tridente è stato solo “testato” nella partita col Riccione, poco più che un'amichevole. Ben altra consistenza rispetto al Camaiore che si presenterà agguerrito e determinato al Porta Elisa. «Non ho ancora scelto sul '95, anche se Azzolin mi è sembrato in ottima condizione, ma fino all'ultimo valuterò se fare giocare lui o Zinetti, mentre Foresta andrà con la Juniores».
Il tecnico di Cecina inquadra la sfida contro i bluamaranto. «Si affrontano due squadre che hanno necessità di muovere la classifica. Mi aspetto una prova di carattere da parte della Lucchese che deve essere ancora più “affamata”. Una mentalità operaia per tirare fuori quella grinta che deve accompagnare la qualità del nostro gioco. Questo deve essere il nostro valore aggiunto. La squadra deve avere uno spirito di sacrificio che deve nascere dall'orgoglio di vestire questa maglia storica».
Il match dell'andata fu deciso da un'invenzione di Tarantino che è ad un passo da quota 12 gol (il suo record personale con il Crotone, anche se con la squadra calabrese era in C1 e sfiorò la serie B). «Davanti avremo un Camaiore che non avrà più il difensore Biagini passato alla Lucchese, ci sarà un tecnico diverso (Ciardelli al posto di Giuli ndr) che ha cambiato sistema di gioco. Sarà una gara ostica, vuoi perché il Camaiore farà leva sulla foga agonistica e il pressing come del resto fanno quasi tutte le squadre quando giocano contro di noi, vuoi perché è pur sempre un derby».
L’arbitro. A dirigere il derby sarà Enrico Montanari della sezione di Ancona che sarà coadiuvato dai collaboratori Simone Prencipe di Milano e Davide Carimati di Lodi.
Quì Camaiore. Mister Ciardelli proporrà il 4-3-3 con Lari in sostituzione di Mazzone e Sabatini a suo fianco con Pellegrini a destra e Ulivi a sinistra. Centrocampo esperto con Crafa, Federico Tosi e Fabio Biagini e attacco con Remedi o Imperatore a destra, Laras a sinistra e Pirone centrattacco. Primo rincalzi over il centrocampista Seghi.
Il ricordo. Domenica la società rossonera ha deciso di ricordare un anno dalla sua scomparsa, Bruno Polverini, appassionato della Lucchese e anima degli ultimi 50 anni de Il gazzettino rossonero, il quindicinale degli sportivi lucchesi che accompagna le gare casalinghe della Pantera. Da un’idea realizzata dagli amici, con il sostegno e l’appoggio della dirigenza rossonera, è stata apposta una targa commemorativa sulla poltroncina che Polverini occupava ogni domenica.
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