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Fallimento Lucchese, udienza gup il 27 giugno
Il giudice rinvia il processo nei confronti di cinque ex amministratori per l’impedimento di un legale
LUCCA. L’avvocato Giulia Padovani è impossibilitata per motivi di salute a partecipare all’udienza preliminare per il secondo crac della Lucchese e invia un certificato medico. Così l’udienza camerale davanti al gup Riccardo Nerucci non si apre nemmeno e il procedimento viene rinviato alla data del 27 giugno. Quel giorno il giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere cinque ex amministratori della As Lucchese Libertas 1905 e tre sindaci revisori coinvolti nel fallimento del club rossonero datato 2011. Sono accusati di bancarotta fraudolenta Giuseppe Bulleri, 63 anni, all’epoca dei fatti amministratore unico della squadra di calcio cittadina e Vladimiro Covilli Faggioli, 63 anni, di La Spezia, nel giugno 2011 nominato liquidatore del club rossonero. Per l’accusa avrebbero tenuto la contabilità in modo tale da impedire la compiuta ricostruzione del patrimonio e il movimento degli affari tanto che la curatela non è riuscita a trovare i registri Iva acquisti e vendite e tutta la documentazione successiva al 30 giugno 2011. Covilli Faggioli - tra l’altro rinviato a giudizio dalla procura per diffamazione ai danni del cronista de Il Tirreno, Luca Tronchetti, che ha rimesso la querela dopo un’accorata lettera di scuse del professionista - è accusato anche di aver distratto il marchio «As Lucchese Libertas 1905» e comunque dissipato la somma di 13mila euro consegnatagli da una terza persona in pagamento della cessione, non riconosciuta dalla curatela, del marchio storico avvenuta il 22 febbraio 2012. Sono invece accusati di bancarotta documentale gli stessi Bulleri e Covilli Faggioli e gli ex amministratori Fabrizio Biagioni, 43 anni, di Torre del Lago; Marco Valentini, 35 anni, di Prato e Paolo Giovannini, 49 anni, di Bagni di Lucca (ma la sua posizione è davvero marginale) oltre ai sindaci revisori Gabriele Nencini, Raffaella Andreotti e Giuliana Neri.
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