Attenzione
Vizzoni star ai campionati di lanci
Domani e domenica le gare al Martini, ecco i lucchesi in pista. Una targa per ricordare Sansoni, Di Natale e Ciucci
LUCCA. Domani e domenica al campo Martini la terza edizione consecutiva dei campionati assoluti e giovanili di lanci invernali, organizzati dall’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca.
La rassegna sarà il banco di prova per le prossime convocazioni in nazionale, utile ai dt Massimo Magnani e Stefano Baldini per definire le squadre che rappresenteranno l’Italia in occasione della Coppa Europa di lanci invernali, in programma a Leira (Portogallo) il 15 e 16 marzo, e per l’incontro internazionale juniores e under 23 di lanci ad Halle (Germania) dove la nostra rappresentative incontrerà quella di Francia e Germania.
Evento clou della due giorni al Moreno Martini senza ombra di dubbio la gara di lancio del martello maschile, in programma domani alle ore 13. Sulla pedana del campo scuola di Lucca scenderà infatti in pedana il capitano della nazionale azzurra Nicola Vizzoni e gli appassionati potranno seguire anche Alexander Chumania che ha conquistato il diritto ad accedere alla finale nella categoria promesse.
Occhi puntati anche su Salvatore Iaropoli, ora in maflia Cus s Pisa Atletica Cascina, categoria promesse, domenica nel lancio del disco e su Ambra Julita che ha conquistato il 12° e ultimo posto utile per la finalissima di lancio del disco assoluto femminile in programma sempre domenica mattina.
Sempre domenicaalle 11 si svolgerà anche una piccola cerimonia con l’apposizione di una targa su iniziativa del consiglio direttivo della Virtus. Tra le migliaia di dirigenti, tecnici, giudici, atleti e semplici appassionati che hanno calcato pista e pedane del “Campo Coni” sono richiamati tre nomi. Enzo Sansoni, il primo presidente della Virtus attuale, che nel 1975 forgiò, insieme ad altri appassionati, questa società che a distanza di quasi quaranta anni ancora oggi vive con gli stessi obiettivi e lo stesso entusiasmo. Poi Nino Di Natale “il professore” tecnico ma anche dirigente che creò la prima Virtus, quella dei primi anni Cinquanta portandola in pochi anni alla ribalta nazionale con la conquista di un titolo italiano assoluto, con tantissimi atleti in azzurro e con grandi risultati anche a livello mondiale. Quindi il Ciucci” Bruno, o Primo come lo conoscevano tutti. Mitico custode del campo Coni sin dalla sua costruzione ne fu per tanto tempo l’anima anche critica ma sicuramente una persona, nella sua semplicità, capace di portare questo impianto ad essere uno dei migliori in Italia.
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