Sicurezza
La Lucchese dispone della difesa più forte del campionato
Casapieri, imbattuto da 3 turni, non ha subito gol in 14 gare Superata la Correggese che guida la classifica a quota 57
LUCCA. La corsa alla promozione passa anche dalla difesa. La Lucchese ha un primato in cui batte la Correggese: quello del minor numero di gol subiti. Sedici in 23 partite contro i 18 degli emiliani che domenica sono stati infilati tre volte al Galli di Imola. Per i rossoneri quindi due reti in meno della capolista che comanda la classifica con 4 lunghezze di vantaggio e con un attacco più prolifico, più punti in casa e in trasferta e il bomber del girone, Luppi, a box per un infortunio, fermo a 22 reti dall’ultima partita disputata al Porta Elisa contro la Lucchese e attualmente incalzato da Carnevale (Fortis Juventus) con 18 centri. La squadra di Pagliuca ha trovato i giusti equilibri nella fase difensiva che raramente è incappata in svarioni ed amnesie. Quella rossonera è una delle difese meno perforate di tutta la serie D. Nelle ultime tre gare, la retroguardia, imperniata sulla coppia centrale Calistri-Espeche e sul portiere Casapieri, con una rotazione nel ruolo di terzini (Zinetti a Chioggia al posto di Petrini, Terlino ed Angeli a sinistra) non ha subito gol. Per ben 14 partite su 23 il portiere Casapieri è arrivato al fischio finale con la propria porta inviolata. Un altro dato significativo è che nel girone di ritorno la Lucchese ha preso solo tre reti in sei giornate, di cui un gol ininfluente (4-1 sul Montichiari) e i due incassati dall'Imolese.
Parola di Calistri. «Prendere pochi gol è un segnale di forza – dice il centrale Calistri – ma il merito è di un approccio collettivo visto che anche i centrocampisti tamponano e gli attaccanti arretrano in fase di copertura. Uno per tutti, tutti per uno: questa è la Lucchese». Adesso sulla strada dei rossoneri arriva il Camaiore, un derby da prendere con le molle. All'andata la sfida contro i cugini al di là del Magno fu risolta da Tarantino che poi dovette fermarsi per qualche partita, ma che ora è apparso in grande spolvero. «La differenza con la Correggese? Ci mancano 4 punti ad essere realisti – dice il difensore di Montecatini Terme – e lo scontro diretto perso a dicembre sta pesando, ma dobbiamo continuare a vincere senza concentrarci troppo su di loro».
Gli osservatori. All’Aldo e Dino Ballarin di Chioggia c’erano due vecchie conoscenze del calcio. Giuliano Boscolo, 66 anni, ex rossonero nella stagione 1975-76 con Tito Corsi allenatore e Fabio Bonci, 65 anni, ex attaccante di Mantova, Parma, Perugia, Atalanta, Genoa e Cesena tra A e B negli anni Settanta e attuale osservatore della Pro Vercelli. Per entrambi a gioco lungo la difesa della Lucchese potrebbe avere il sopravvento sull’attacco della Correggese. Dice Boscolo: «Ho visto all’opera sia la Correggese che la Lucchese e sul piano del gioco i rossoneri sono decisamente più forti. Dietro poi mi paiono impenetrabili anche se la Clodiense non è l’avversario migliore per dare un giudizio compiuto». Bonci invece ha visto all’opera la Correggese con il Formigine: «La Lucchese mi pare più squadra. Tutti sanno cosa fare e dietro non sbagliano mai. Poi hanno un giocatore come Chianese che farebbe bene anche in Prima Divisione. La Pro Vercelli uno così non ce l’ha. Non sarà facile però recuperare i 4 punti di svantaggio perché la Correggese davanti ha quattro attaccanti di categoria superiore».
La ripresa. Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi all'Acquedotto, tutti presenti escluso l'infortunato Pecchioli. Lavoro atletico e schemi agli ordini di mister Pagliuca.
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