Il dolore
Penalizzati dalle gare ravvicinate
Coach Diamanti: «Ci vogliono altre prestazioni per battere Schio»
RAGUSA. Stavolta c’è poco da recriminare. Come già era successo lo scorso anno al Palatagliate. Un film che di fatto si ripete anche se con protagoniste diverse.
Un anno fa Gesam dette spettacolo con Parma in semifinale e Schio ci mise un bel po’ ad avere ragione di Umbertide. Poi in finale Wambè e Lavender misero subito le cose in chiaro facendo capire chi era il più forte.
A Ragusa copione simile. Schio soffre con il team di Lollo Serventi (che ha rinnovato il contratto e resterà altri tre anni a Umbertide), Gesam gioca una grande partita contro la Passalacqua.
E il giorno dopo lo scenario cambia.
Ne è consapevole il coach Mirco Diamanti che a fine gara esclama: «Per impensierire una formazione solida e lunga come la Famila Schio, costruita per fare tanta strada anche in Europa, ci vogliono altre prestazioni. Probabilmente giocare due partite in così poco tempo ci ha penalizzato di più rispetto a loro».
Una verità quest’ultima apparsa evidente fin dai primi minuti della partita.
«Adesso - aggiunge il tecnico di Avenza - guardiamo avanti e pensiamo alle prossime partite di campionato». Con un obiettivo che il coach aveva dichiarato nel pre-gara della finale: ritrovarsi a giocare contro la Famila Schio l’atto decisivo del campionato, la serie scudetto.
Per centrare questo obiettivo si dovranno fare i conti soprattutto con Ragusa e Umbertide. E proprio in Sicilia Gesam tornerà domenica per sfidare di nuovo la Passalacqua.
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