Attenzione
Porta Elisa non a norma per la C e Bacci si dice pronto ad investire
LUCCA. Il diktat del presidente federale Giancarlo Abete («lavorare per agevolare gli accessi agli stadi») è stato recepito dal presidente della Lucchese, Andrea Bacci, che nel suo colloquio con il...
LUCCA. Il diktat del presidente federale Giancarlo Abete («lavorare per agevolare gli accessi agli stadi») è stato recepito dal presidente della Lucchese, Andrea Bacci, che nel suo colloquio con il sindaco Alessandro Tambellini ha parlato di una ristrutturazione - intesa come miglioramento degli accessi e della sicurezza - del Porta Elisa che dovrà tornare a una capienza di 10mila spettatori con bar, ristorante e caffetteria oltre a qualche box commerciale e ad alcune strutture ricreative per le scuole in grado di creare eventi per tutto l’anno. D’altronde il questore Claudio Cracovia era stato chiaro: o lo stadio viene messo a norma oppure non si gioca al Porta Elisa. Quindi se davvero la Lucchese aspira a tornare - direttamente o tramite ripescaggio - in serie C la società deve mettere mano al portafogli per garantire accessi sicuri ai tifosi. Da verificare, per esempio, la staticità delle torri faro e i problemi d’incuria legati ai servizi igienici, agli impianti anti incendio ed elettrico. Costi significativi che il Comune non può affrontare viste le casse desolatamente esangui. Sarà l’imprenditore Bacci a prendere il mano la situazione? (l.t.)
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