Italia
Pagan: «Vogliamo fare bella figura»
In casa dei granata hanno pagato pegno Correggese e Massese. In dubbio Ponce
LUCCA. Quella netta sconfitta (3-0) al Porta Elisa (6 ottobre 2013) non l’ha ancora digerita. Per colpa di un arbitraggio che costrinse i granata a giocare con l’uomo in meno dopo neanche mezz’ora assegnando un rigore dubbio con la squadra ridotta in 9 ad inizio ripresa per un nuovo cartellino rosso. Un autentico cruccio per Andrea Pagan, 37 anni, impiegato part-time dei vigili del fuoco di Venezia ed ex tecnico del settore giovanile del Cittadella. «Avrei voluto perdere quella partita con la Lucchese giocandomela ad armi pari, ma non fu possibile perché l’arbitro con le sue decisioni condizionò e non poco il match. - sostiene il trainer dei granata - Oggi sarà un’altra storia. Noi ci siamo ringiovaniti ulteriormente (l’età media è di 21 anni) e spero soltanto di recuperare il nostro regista Ponce per potermela giocare con una delle formazioni più forti e attrezzate del torneo». Tre i dubbi del tecnico della Clodiense il club nato dalle ceneri della Clodiasottomarina (serie C, anni Settanta) dopo una fusione tra Chioggia e Sottomarina Lido: Sambo o Corradini come difensori bassi di sinistra, Ponce o Emanuele Busetto come centrali di centrocampo e Devann Yao (un ivoriano-americano con madre italiana prelevato dalla terza divisione belga) o l’uruguagio Cortelezzi Ferreyra come seconda punta. «Scioglierò le riserve soltanto nella rifinitura di stamani. - prosegue l’allenatore dei lagunari - Rispetto all’andata non ci sono più il portiere Boscolo (ceduto in Eccellenza all’Abano Terme), i difensore Bianchi (passato alla Sambonifacese) e il centrocampista brasiliano Del Soldato (finito al Cerea in Eccellenza) oltre ad altri 5 elementi. La salvaguardia del bilancio deve essere al primo posto di ogni società che si rispetti. Abbiamo preso un paio di giovani interessanti senza snaturare il nostro gioco e i 31 punti in classifica rispecchiano la nostra stagione. Adesso dobbiamo raggiungere al più presto la quota salvezza (40) e contro la Lucchese conto in una bella prova dei ragazzi che in casa hanno sempre dato il massimo con le formazioni più forti. Correggese e Massese al Ballarin sono uscite battute». La forza degli avversari non spaventa Pagan: «Per far risultato dobbiamo imporre il nostro gioco tenendo palla e facendo correre gli avversari cambiando pelle in ogni momento della gara. La parola d’ordine è velocità. Sia in chiave difensiva che in chiave offensiva. Se restiamo corti e concentrati sono certo che riusciremo a fare punti».
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