Il dolore
Circosta guida l’Arcanthea contro Mantova
Il play all’esordio: «Non è facile sostituire un giocatore come Parente, spero di dare il mio contributo»
LUCCA. Ha saputo che sarebbe sceso in campo contro Mantova – stasera alle 18 al Palatagliate – solo ieri alla fine dell’allenamento del mattino e prima di ogni commento ha sfoderato il sorriso dei giorni migliori. Valerio Circosta l’ultima partita ufficiale l’ha giocata ormai quasi nove mesi fa, il 26 maggio a San Severo, con la maglia di Ferrara. Era gara quattro della serie play-out in cui ci si giocava l’accesso alla Silver con gli estensi avanti 2-1 nella serie ma con il playmaker titolare Michele Ferri fuori dai giochi per uno zigomo rotto in uno scontro di gioco.
E Valerio non si è tirato indietro, ha capito di dover prendere la squadra per mano e in 34 minuti ha sfoderato una prestazione da 27 punti (3/5 da 2, 6/10 da 3, 3/3 ai liberi, 2 assist e una palla rubata), portando i suoi al successo in trasferta che è valso un intero campionato. E ora vuole ripartire da lì e nelle sue prime parole in biancorosso non riesce davvero a nascondere l’impazienza di sentire l’inno italiano sul parquet e tornare a giocare per i due punti.
«Ho tantissima voglia e non vedo l’ora di cominciare – esordisce –. So che vado a sostituire un giocare di grande spessore come Davide Parente e cercherò di dare il mio contributo. L’impatto è stato subito positivo e ho trovato dei compagni molto disponibili e bravissimi a farmi entrare nel gruppo».
Poi due parole sulla squadra che ha trovato a Lucca: «Il livello è alto e la classifica è cortissima in un campionato equilibrato. So che vado a sostituire un giocatore di grande spessore come Davide Parente e cercherò di dare il mio contributo. Qui l’impatto è stato subito positivo e ho trovato dei compagni molto disponibili e bravissimi a farmi entrare nel gruppo». Non solo tiro da tre, che da sempre è una delle sue caratteristiche principali, ma anche la capacità di far correre la squadra: «Mi piace adattarmi a ciò che serve alla squadra – dice –. In alcune stagioni mi sono ritrovato a essere il playmaker che deve far girare la squadra, in altre ho fatto la guardia tiratrice. Posso ricoprire entrambi i ruoli».
L’ultima battuta è di presentazione della sfida di oggi: «Si affronteranno due squadre con un sistema di gioco abbastanza simile che si affidano entrambe a velocità, ritmo e contropiede. Mi aspetto una gara molto intensa in cui dobbiamo limitare la corsa degli avversari. Siamo preparati e vogliamo farci trovare pronti».
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