Attenzione
Il tecnico fa annullare il gol della sua squadra
Gesto di fair play del mister del Valdottavo: «Meglio perdere che usufruire di una rete irregolare»
LUCCA. L’arbitro convalida il gol di mano del Valdottavo, ma l’allenatore della squadra, Andrea Sorini, con un gesto di fair play senza precedenti parla con il direttore di gara e lo fa riflettere sull’errore tecnico commesso. La giacchetta nera ci ripensa e annulla il gol alla squadra di Sorini. Accade a Gragnano in una partita di Terza tra Atletico Gragnano e Valdottavo. Andrea Sorini, tecnico sanguigno del Valdottavo, uno capace di caricare i ragazzi durante la partita con fermezza e decisione e che digerisce con fatica le sconfitte della sua squadra stavolta si merita il premio fair play. Sorini di fronte al bivio tra perdere in campo e vincere con un gol di mano della sua squadra preferisce la sconfitta. L’episodio è avvenuto sabato scorso sul campo di Gragnano. Non si tratta di un campionato giovanile o di un torneo con squadre fuori classifica, ma lo scenario è quello della Terza categoria: ultimo campionato FIGC dove giocano ragazzi già grandi e scaltri e in passato protagonista di episodi di esasperazione dovuti a sconfitte brucianti o torti arbitrali non accettati dai giocatori in campo. Sorini ha fatto un gesto diametralmente opposto nel match che il suo Valdottavo ha giocato contro l’Atletico Gragnano. Sul punteggio di 1-0 in favore dei locali,l’esterno del Valdottavo Iacomini segna toccando con un braccio. Il Gragnano accenna la protesta, ma il direttore di gara non ha dubbi nell’assegnare la rete del pareggio al Valdottavo. Il tocco è evidente, ma il signor Gambardella non si ravvede. A far ricredere il direttore di gara è proprio Andrea Sorini, che sconfigge la tentazione di riequilibrare la partita contro i validi avversari ed ammette di fronte all’arbitro che il gol è da annullare. Gambardella ci pensa e poi accetta la correzione di Sorini. Il tecnico si confessa: «Sono il primo che è dispiaciuto dopo una sconfitta. I miei giocatori hanno lottato sul campo, ma è stato giusto correggere il direttore di gara. Nel caso di una situazione incerta o dubbiosa, avrei avallato la scelta dell’arbitro, che resta autorità da rispettare, ma in questo caso non me la sono sentita di prendermi un gol nettamente irregolare. Abbiamo perso, ma preferiamo così piuttosto che segnare in modo scorretto. In questo mondo del calcio dilettanti poi, ci conosciamo tutti e noi dirigenti e tecnici dobbiamo trasmettere anche cose positive».
Il gesto dell’ex tecnico di Aquila S. Anna ed ora al Valdottavo è degno del premio fairplay ed ha strappato gli applausi del pubblico che ha assistito al match.
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