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Lucca

Gianolla in panchina una scelta per dare più forza alla difesa

di Fabrizio Tonelli
Gianolla in panchina una scelta per dare più forza alla difesa

Secondo Diamanti le due play di Cagliari, molto rapide, avrebbero potuto creare maggiori problemi a Gesam Gas

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LUCCA. Rischia di fare più notizia - soprattutto per i tifosi - la permanenza di Angela Gianolla in panchina, per tutto il tempo della partita di Cagliari, che la ritrovata solidità difensiva di Gesam Gas, che si è confermata anche nell’isola, dopo essere stata espressa nelle precedenti gare con Schio e San Martino di Lupari.

In effetti la play di Venezia non è abituata a fare la spettatrice, anche se dall’inizio della stagione il suo minutaggio è calato rispetto al campionato scorso, passando da 22,3 a 16,7 minuti di media. Con la punta minima dei 5 minuti in cui è stata in campo nel match di Schio contro la Famila. Dall’inizio della stagione la scelta di coach Diamanti è stata chiara e ha ribaltato le gerarchie.

A partire nello starting five è Francesca Dotto, cui Angela dà il cambio a gara in corso. Una situazione vissuta da entrambe le giocatrici senza alcun problema, nell’ottica del bene comune della squadra.

A Cagliari invece Gianolla, che compirà 34 anni il prossimo 22 luglio, non si è mai seduta sul cubo del cambio, non è mai stata chiamata dal coach per entrare in partita. Dotto è rimasta sul parquet dal primo all’ultimo secondo, senza mai avere l’opportunità di tirare il fiato. Al punto che dall’esterno ci si è domandati che cosa fosse successo a Angela, quale virus l’avesse minata.

Poi a fine gara, al cronista de Il Tirreno, coach Diamanti ha spiegato che non c’era alcun problema fisico, che la numero 15 biancorossa è rimasta in panchina per scelta tecnica. Un concetto riaffermato ed esplicitato meglio il giorno dopo dal tecnico di Avenza che dice: «La squadra dal punto di vista difensivo ha giocato molto bene, abbiamo impedito a Cagliari di fare quello che sapevamo loro sanno fare meglio. I problemi sono venuti esclusivamente dalle due play, da Radocaj e da Carta, che – nonostante la nostra pressione difensiva - hanno preso e a volte messo tiri da tre davvero difficili. Alla luce di tutto questo, ho ritenuto che per le caratteristiche delle giocatrici fosse meglio restare come eravamo».

Insomma, secondo il coach con Gianolla in campo le due play sarde, molto rapide, avrebbero potuto creare più problemi alla difesa biancorossa.

Nessun caso, quindi, solo una scelta tecnica legata alle circostanze della partita e all’avversaria.

E Diamanti preferisce guardare avanti. «La vittoria - afferma - è stata davvero importante, ci ha consentito di consolidare il quarto posto e il nostro obiettivo per la regular season è proprio quello di arrivare fra le prime quattro. I successi danno fiducia e sicurezza, specie quando vengono nel modo in cui è arrivato quello di Cagliari, con una gara che è sempre stata nelle nostre mani, che ci ha visto sempre in vantaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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