Il Tirreno

Lucca

Il Riccione in mano a un commerciante albanese

di Luca Tronchetti
Il Riccione in mano a un commerciante albanese

Da venerdì la squadra si allena sul suo campo. Ma al Porta Elisa soltanto due over tra i titolari di Amati

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LUCCA. Da venerdì il Riccione ha ritrovato il suo campo e una parvenza di società. Dopo la partenza definitiva di Giovanni Spinelli, emissario del pluricondannato Ermanno Pieroni, il club è finito nelle mani di un albanese: Shpetim Memetaj, già socio di minoranza. Si tratta di un piccolo imprenditore nel settore cosmetici-detergenti con azienda ad Imola e in Italia dagli anni Novanta. Il nuovo amministratore unico è riuscito a riottenere i campi – tra cui lo stadio Italo Nicoletti – versando parte del debito pregresso al presidente della società Tre Villaggi, Bracaletti, che li gestisce. Licenziato il direttore tecnico e preparatore-atletico Nicola Caserta il nuovo amministratore ha affidato la squadra sino alla fine della stagione all’allenatore della Juniores, Manuel Amanti. Ragioniere, 33 anni, ex attaccante della Berretti del Rimini alla fine degli anni Novanta, dopo un peregrinare in club di Prima Categoria come il Tre Villaggi, il Montescudo e il Perticara (negli anni Cinquanta ha militato in IV serie con la Lucchese) a 23 anni ha attaccato le scarpette al chiodo stregato dalla panchina. Settore giovanile del Viserba prima e del Tre Villaggi poi dove ha livello giovanile ha ottenuto la vittoria nel campionato Allievi e il premio fair play.

Nel dicembre 2010 mister Amanti - che tiene la contabilità in un negozio - è passato alla prima squadra del Tre Villaggi in Promozione emiliana dove per tre stagioni di fila è stato eletto miglior allenatore. In estate la chiamata del Riccione per dirigere la Juniores. Per Amati un’occasione irripetibile: «Ci siamo allenati per la prima volta dopo la sosta soltanto ieri e quindi al Porta Elisa cercheremo di evitare la goleada. Il nostro campionato inizia dalla prossima domenica quando la società mi ha promesso di mettermi a disposizione dei giocatori della zona che attualmente sono senza squadra. L’obiettivo? Salvare il titolo e provare a raggiungere il terz’ultimo posto. Un’impresa titanica visto che il Palazzolo è a 8 lunghezze di distanza. Contro la Lucchese schiererò un 4-5-1, ma spero di poter avere l’opportunità più avanti di giocare con un 4-3-3. Tanto non abbiamo nulla da perdere e per la nostra classifica i pareggi non contano nulla. Oggi per noi sarà un buon allenamento in uno stadio importante contro una protagonista del campionato. Se devo essere franco consiglio al tecnico della Lucchese di schierare 5-6 under facendo riposare i titolari evitando di seppellirci sotto una valanga di gol».

Due gli over in campo con la maglia biancazzurra: «Il capitano Santini, 24 anni, che è rimasto nonostante le peripezie societarie della stagione e il centrocampista esterno Perron, anche lui 24 anni, ex Derthona e Rodengo Saiano, che viene da un anno e mezzo di inattività per un grave infortunio. Per il resto in campo schiero cinque ragazzi di 18-19 anni e uno di 17. Il miglior giovane? Il metronomo Fortino, classe 1995, che ha dovuto rinunciare alla convocazione con la rappresentativa di serie D. Un giovane di cui sentirete parlare».  

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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