La manifestazione
Lucchese forse ripescata se non s’iscrivono 10 squadre
LUCCA. Siti internet e tv locali lanciano l’ipotesi di ripescaggio della Lucchese nel caso in cui non dovesse riuscire a vincere il campionato in corso. Un’ipotesi suggestiva che allo stato dei fatti...
LUCCA. Siti internet e tv locali lanciano l’ipotesi di ripescaggio della Lucchese nel caso in cui non dovesse riuscire a vincere il campionato in corso. Un’ipotesi suggestiva che allo stato dei fatti resta tale. Perché ci sono criteri oggettivi che lasciano poco spazio all’immaginazione. E soprattutto per poter sperare che il club rossonero possa usufruire di quell’opportunità occorre che in Lega Pro chiudano i battenti dalle 10 alle 12 società quando allo stato attuale dell’arte - oltre alla Nocerina, esclusa dai campionati professionistici - ci sono non più di 2-3 compagini di Lega Pro a rischio. Con l’eliminazione della Seconda Divisione ci saranno una serie di club di notevole blasone storico e di recente milizia in A e B che avranno la precedenza sulla Lucchese nel caso in cui non riescano a piazzarsi nei primi 9 posti (8 più la vincente dei playoff ) che danno diritto a giocare nei professionisti. Guardando la classifica attuale è il caso del Messina di Lo Monaco nel girone B della Lega Pro 2 o del Rimini nel girone A della Lega Pro 1. E a seguire club come Sorrento o Vigor Lamezia che hanno una militanza ininterrotta ultraquinquennale in serie C. Tuttavia, in caso di mancata promozione, la speranza è quella di arrivare in finale nei playoff nazionali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google