Sicurezza
Squadra in gol per errore e il mister regala la vittoria
Il tecnico degli allievi del Castelnuovo ordina di far segnare gli avversari I suoi ragazzi avevano realizzato una rete mentre restituivano il pallone
CASTELNUOVO. Michele Amaducci come Bepi Pillon. L’allenatore della squadra allievi del Castelnuovo ordina ai suoi ragazzi di far segnare gli avversari dopo che la sua squadra aveva realizzato un gol per errore, mentre restituiva il pallone ai “rivali”.
Un gesto di fair play che ha un precedente illustre, quello avvenuto ad Ascoli nel 2009, e che si è verificato al vecchio stadio comunale di Castelnuovo, dove si stava disputando una partita del campionato provinciale allievi B fra la formazione garfagnina e il Luccasette.
Una gara importante ai fini della classifica, tra due compagini che inseguono la capolista Lido di Camaiore. E quindi molto sentita nelle due squadre.
E’ qui che l’estroso attaccante, ora in panchina, mostra un altro aspetto del suo carattere: quello del tecnico che crede fortemente nei valori oltreché nel lavoro in allenamento, che mette al primo posto la correttezza in campo piuttosto che il desiderio di vincere un campionato.
Il fatto arriva nel momento in cui il Luccasette vince per 3-2 dopo aver ribaltato l’iniziale svantaggio.
Nei pressi dell’area di rigore lucchese il direttore di gara assegna un calcio “a due”: in queste occasioni è chiara la prassi di restituire la palla a chi ne era in possesso al momento dell’interruzione del gioco.
Tutto come previsto, il calciatore del Castelnuovo è pronto a restituire palla al portiere del Luccasette quando accade l’episodio clou.
Il tocco del giocatore garfagnino viene fortuitamente deviato da un avversario e termina in rete. L’involontarietà del giocatore di segnare è evidente, ma il direttore di gara deve essere ligio al regolamento e assegnare la rete del 3-3.
Michele Amaducci preferisce perdere piuttosto che fare punti in questo modo, così ordina ai propri giocatori di restare immobili alla ripresa del gioco per consentire al Luccasette di segnare il gol che lo riporta in vantaggio.
La scelta di Amaducci, avallata da tutti i propri giovani calciatori, porta al successo degli avversari che compiono l’impresa di battere il finora imbattuto Castelnuovo, scavalcato in classifica.
E alla fine il tecnico della giovane formazione garfagnina ammette: «Non è stato facile convincere i ragazzi a fare questo gesto, non è mai piacevole restare inermi di fronte ad un avversario che sta per farti gol. Tanto più il gol fortuito di Elia Palmero sulla “palla a due” è stato segnato in un momento in cui la mia squadra era determinata a voler centrare il pareggio».
Ma l’esitazione è durata un attimo: «Il Luccasette – al di là del fatto che ha meritato per come ha giocato – si è complimentato con il nostro gesto. Ero in panchina preso dal voler fare alcune mosse tattiche, ma quando ho capito cosa era successo, mi è sembrato naturale fare questo gesto e dare un segno comportamentale ai miei ragazzi che, dopo aver avuto qualche remora, hanno accettato le mie decisioni».
Dopo questo gesto di sportività che lo ha fatto salire alla ribalta, Amaducci punta a ricevere complimenti diversi, che lo fanno ritornare ad essere quell’attaccante agguerrito in campo come lo era qualche anno fa: «Spero in tribuna o per strada di essere fermato per ricevere complimenti per una vittoria di un torneo o di un campionato», dice con un sorriso.
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