Il Tirreno

Lucca

Final Four e serie playoff le verità di De Angelis

di Fabrizio Tonelli
Final Four e serie playoff le verità di De Angelis

Il presidente della Lega Basket femminile interviene sui temi sollevati dal Tirreno «Un errore il comunicato sul sorteggio, calendari modificati per le gare europee»

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LUCCA. Dalla Final Four di Coppa ai playoff scudetto, dall’All Star Game alla Nazionale. Parla un po’ di tutto Paolo De Angelis, presidente della Lega Basket Femminile (oltre che direttore generale della Famila Schio) in una lunga telefonata al Tirreno. Vuole dire la sua sulle questioni sollevate dal nostro giornale e ne scaturisce una chiacchierata a tutto campo.

La Final Four. «Non è mai stata assegnata per sorteggio – dice De Angelis – e mi scuso per quella comunicazione del 3 gennaio pubblicata sul sito della Lega e che non era corretta. Anche lo scorso anno, quando spinsi per farla fare a Lucca, non ci fu sorteggio». Ma di sorteggio in caso di interesse di più società si parla anche nelle Doa, è scritto a pagina 84 delle disposizioni organizzative. «Se è così si tratta di uno sbaglio», chiosa De Angelis.

Semifinali playoff. Il secondo turno dei playoff scudetto si gioca si tre gare per gli impegni di Eurolega della Famila e per esigenze della Nazionale. E le date della serie finale sono molto compresse. Non si poteva anticipare di 1-2 settimane l’avvio del campionato? «Purtroppo quando sono stati fatti i calendari – spiega De Angelis – non si sapeva che la Final Eight di Eurolega, che lo scorso anno si svolse a marzo, sarebbe stata effettuata ad aprile. Né si conoscevano le date delle gare di qualificazione agli Europei del 2015. Quando sono state rese note entrambe ci siamo dovuti adeguare. La Fip ci ha chiesto di concludere la stagione entro il 5 maggio per consentire la preparazione della Nazionale. Ma se Schio, e qui tocco ferro, non si qualificherà per la Final Eight, le semifinali potrebbero ancora tornare al meglio di cinque gare».

E qui De Angelis sveste i panni del presidente di Lega, indossa quelli di direttore generale della Famila e aggiunge: «Per far capire come è difficile far quadrare il cerchio quando si affronta l’Eurolega cito due esempi: domenica 16 febbraio subito dopo la finale di Coppa Italia la squadra rientrerà dalla Sicilia in aereo a Bergamo e poi in pullman fino a Schio. Arriveremo alle 3-4 di notte. E dovremo ripartire il giorno dopo per Kosice perché mercoledì 19 febbraio abbiamo la gara di Eurolega. Rientriamo e affrontiamo Umbertide in anticipo, perché dobbiamo ripartire subito dopo per Ekaterinburg dove giocheremo martedì 25 febbraio».

L’All Star Game. «Lo scorso anno non si svolse – dice De Angelis – perché non si trovò chi era disposto a ospitarlo. Quest’anno, nel quarantennale di vita della società, si era fatto avanti il presidente Cestaro con Schio. Poi però si è profilata la possibilità di giocare a Rimini, in contemporanea con le finali di Coppa Italia Lnp, con una serie di iniziative collaterali, e sono stato il primo a spingere per spostare l’evento in quella sede».

La Nazionale. «Non è vero – afferma De Angelis – che Schio è stata risarcita dalla perdita dell’All Star Game con una partita delle azzurre. Ha semplicemente dato la propria disponibilità a ospitare una gara. Ci sono ancora alcune partite senza sede, se Lucca si vuole candidare può farlo. Tenendo conto che ci sono delle spese da sostenere, come quelle per l’ospitalità della squadre e degli arbitri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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