Sicurezza
Parente, legamento rotto la sua stagione è finita
La risonanza magnetica ha confermato i timori sulla gravità dell’infortunio Il giocatore dovrà operarsi: «La squadra avrà un tifoso in più in tribuna»
LUCCA. «D’ora in avanti i miei compagni avranno un tifoso in più in tribuna». Dopo l’arrivo del verdetto dei medici l’umore di Davide Parente, capitano e leader dell’Arcanthea Pallacanestro Lucca, non può essere dei migliori. Il suo legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro si è rotto e per quest’anno non potrà più scendere in campo con i colori dell’Arcanthea, sollevare le braccia al cielo per incitare il pubblico prima della palla a due e realizzare il tiro decisivo, come ci ha abituato ormai da due anni e mezzo.
«Mi spiace non poter più aiutare la squadra - dice - anche se tutti hanno già dimostrato di avere dei grandi attributi e di essere in grado di vincere le partite e di fare le imprese».
La sfortuna si è accanita sul capitano che gara dopo gara era diventato anche l’uomo-simbolo di questa squadra, quello che nei playoff della Dnb si è infiammato disputando ogni partita a oltre 30 punti di media. Il giocatore capace di portare persone al palazzetto, di avvicinare i più piccoli alla pallacanestro e diventato fin da subito l’esempio da seguire per tutti. Dai piccolissimi del minibasket fino a tutti i ragazzi delle giovanili.
Domenica ha prima ammutolito il palazzetto, poi l’ha gasato con il suo rientro in campo dopo l’intervallo e la prima tripla che ha dato la carica e spinto l’ambiente verso una vittoria dal sapore epico. A metà del terzo quarto poi la sua richiesta di uscire nuovamente.
Non riesce proprio più a giocare e si siede in panchina, con la testa coperta dall’asciugamano, a sostenere la squadra con la consapevolezza che nel suo ginocchio qualcosa si è rotto. I controlli e la risonanza magnetica annullano di colpo ogni speranza. E appena diramato l’annuncio inizia una pioggia di messaggi tutti per lui. La bacheca Facebook della squadra si riempie di bellissime parole, di pensieri per il capitano. Una bambina di 5 anni, Irene, gli dedica un disegno augurandogli di guarire presto. Un sostegno che parte da Lucca ma che gli arriva da tutta Italia.
Dalla sua Vasto, da Ragusa, da Castelletto Ticino, da Recanati, da Fidenza – tutti posti dove ha giocato lasciando bellissimi ricordi – e poi ancora da tutte le piazze dove è stato da avversario. Davide si commuove e non vuole essere banale con i ringraziamenti, ma ha il piacere di sentire tutti molto vicini in un momento non semplicissimo. Venerdì a Bologna avrà la prima visita preoperatoria e poi probabilmente già la prossima settimana procederà con l’intervento.
Ora la Pallacanestro Lucca deve pensare come affrontare il futuro, con il calendario che riserva tre partite nel giro di una settimana con la trasferta di domenica a Treviglio, il turno infrasettimanale giovedì a Firenze e poi la domenica successiva in casa contro Matera. Per il momento lo scout Marco De Benedetto si è attivato per sondare il mercato degli italiani e dei passaportati ma non c’è alcuna fretta di accelerare i tempi. Anche perché al di là dei punti segnati e degli assist distribuiti sul parquet, è veramente difficile pensare di poter sostituire la persona. Parente in questi anni a Lucca è cresciuto come uomo e come giocatore. Si è preso responsabilità importanti e ha interpretato il ruolo di capitano nel miglior modo possibile. Dettagli fondamentali non facili da ritrovare.(r.l.)
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