Il dolore
Lucca United perde il congresso europeo
Con la sede-museo storico chiusa dal 23 dicembre sfuma la possibilità di ospitare l’assemblea dei Supporters Direct
LUCCA. In attesa di un pronunciamento del giudice sul sequestro preventivo della sede-museo storico - chiesto dal comune di Lucca (assieme ai locali della Pugilistica) dopo il distacco dell’energia elettrica da parte del presidente dell’As Lucchese Libertas 1905 - l’azionariato popolare di Lucca United perde un’opportunità che avrebbe dato lustro non soltanto alla cooperativa dei tifosi e logicamente alla Lucchese, ma anche all’intera città. Perché grazie ai buoni uffici dell’avvocato Diego Riva, consulente di Supporters Direct Europe e che fu presente all’inaugurazione della sede-museo, Lucca era in pole position per poter ospitare l’European Football Fans’ Congress , il congresso europeo dei tifosi di calcio consapevoli che lavorano per cercare di migliorare il football nel suo complesso partendo dai comportamenti sugli spalti e cercando sempre di più di essere parte integrante delle società attraverso partecipazioni azionarie in modo che i club non finiscano in mano di avventurieri, speculatori, bancarottieri e personaggi opachi e avvezzi a truffe, raggiri e affari sporchi. Purtroppo la situazione attuale e i tempi strettissimi (il convegno è a marzo) non consentono agli organizzatori di poter inserire Lucca nel lotto delle tre-quattro città simbolo da scegliere per una kermesse di due giorni che avrebbe portato rappresentanti degli azionariati popolari di club italiani e stranieri con membri in più di 41 nazioni europee. «Il lavoro svolto per l’allestimento della sede museo-storico non è passato inosservato agli organi nazionali. - dice Piero Pacini, vice presidente di Lucca United - Gli attestati di stima e le congratulazioni ricevute dal presidente della Lega di B, Andrea Abodi, la presenza di Gianfelice Facchetti come testimonial dell’azionariato popolare a cui a breve si aggiungerà Riccardo Scirea e le ultime missive ricevute dai vertici della Lega Pro ci facevano sperare nella concreta possibilità di poter essere scelti per l’evento. Invece il distacco dell’energia elettrica ci ha di fatto estromesso. Un’occasione perduta perché il congresso avrebbe richiamato gente da tutta Europa creando un flusso turistico e gettando le basi per altre iniziative future. Per questo motivo abbiamo intenzione di tutelarci in tutte le sedi».
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