Gioco
A1 femminile, campionato a misura Famila
Calendario e playoff, Nazionale e Final Four: Schio privilegiata con De Angelis presidente della Lega
LUCCA. Un campionato a misura della Famila Schio. Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio, ci sono i fatti a confermare come tutto o quasi in A1 ruoti intorno alla società veneta, il cui direttore generale Paolo De Angelis è anche presidente della Lega.
Qualche esempio. Partiamo dal calendario dei playoff (ma si potrebbe parlare anche di quello della regular season), che non è stato ancora reso noto. Ci sono due ipotesi sul tappeto, legate entrambe al cammino della Famila nell’Eurolega. Se come probabile le orange si qualificheranno per la Final Eight di Ekaterinburg, il secondo turno dei playoff, ovvero le semifinali, si giocheranno al meglio delle tre partite e non cinque come era avvenuto nelle ultime stagioni. Confermata invece a cinque la serie finale, da esaurire comunque entro i primi giorni di maggio, per consentire il raduno della Nazionale che deve preparare le gare di qualificazione agli Europei del 2015.
E qui si innesta il secondo esempio. Schio avrebbe dovuto ospitare l’All Star Game di A1, in programma sabato 8 marzo, in occasione della festa della donna (con anticipo del turno di campionato a mercoledì 5: Gesam Gas Le Mura sarà impegnata a Chieti). Ma la Lega (cioè De Angelis, vedi sopra) ha cambiato idea. Sarà Rimini la sede dell’All Star Game, in contemporanea con le finali di Coppa Italia della Lnp. La piazza di Schio sarà “risarcita” con una delle partite di qualificazione della Nazionale agli Europei, in particolare quella del 25 giugno contro la Lettonia, che potrebbe risultare decisiva (nel girone C dell’Italia ci sono anche Estonia e Portogallo e le qualificazioni inizieranno l’8 giugno proprio contro l’Estonia). Anche Lucca avrebbe meritato di ospitare un match delle azzurre, ma evidentemente il club del presidente Rodolfo Cavallo non ha santi in paradiso.
Il terzo caso è quello relativo alla farsa dell’assegnazione della Final Four di Coppa Italia, in programma il 15 e 16 febbraio. Vicenda che chiama in causa non tanto la società Famila, ma il suo dg nel ruolo di presidente della Lega. I fatti sono chiari e documentatissimi. Che Ragusa si sarebbe candidata per ospitare la Final Four di coppa si sapeva da tempo, così come è fuor di dubbio che la società siciliana meriti di organizzare l’evento. Di fatto però sono state contraddette le norme per l’assegnazione, riaffermate anche in un comunicato ufficiale delle Lega del 3 gennaio. E cioè che “in caso di richieste presentate da più squadre partecipanti alla Final Four la manifestazione verrà assegnata per sorteggio”. Norma che è stata disattesa, la Lega ha assegnato direttamente l’evento a Ragusa dopo aver cambiato in corsa le carte in tavola.(f.t.)
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