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Lucca

Il METRONOMO VERDEBLU: «NON POSSIAMo SBAGLIARE L’APPROCCIO»

di Luca Tronchetti

LUCCA. La Lucchese la conosce bene per averla affrontata giocando nella formazione rivale per antonomasia: il Pisa. Due derby al Porta Elisa e al Romeo Anconetani nella stagione 2005-2006 con un...

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LUCCA. La Lucchese la conosce bene per averla affrontata giocando nella formazione rivale per antonomasia: il Pisa. Due derby al Porta Elisa e al Romeo Anconetani nella stagione 2005-2006 con un ruolino di marcia invidiabile: una vittoria esterna (2-1 con esonero di mister Paolo Indiani) e un pari interno (1-1). Salvatore Giardina, classe 1981, playmaker tascabile del Formigine è imbattuto con i rossoneri. Nella sua carriera ha avuto modo di incrociare le armi contro la Pantera nella stagione agonistica 2010-11, l’ultima tra i professionisti per la Lucchese. Giocava nel Gela - che come i rossoneri a fine stagione scomparve dal panorama calcistico nazionale - e nel doppio confronto non mise mai piede in campo. Una volta infortunato, un’altra seduto per tutti i 90’ in panchina. Giardina è arrivato a Formigine a metà dicembre. Provenienza: Team Calderara (Eccellenza emiliana). Lui, siciliano doc, si trova a giocare nei dilettanti tra Bologna e Modena. «Sette anni fa, quando giocavo a Sassuolo - dice Giardina - mia moglie trovò lavoro da queste parti. Così dopo la disastrosa esperienza di Fondi nella passata stagione (club retrocesso, soldi mai avuti) mi sono trasferito da queste parti giocando prima in Eccellenza e adesso in D in una formazione, il Formigine, che ha potenzialità inespresse». Quando parli della Lucchese sorride e riannoda i fili del tempo che scorre: «Un bel tifo, una bella piazza e un ottimo impianto. Peccato che adesso devo incontrare i rossoneri nei dilettanti. Abbiamo visto delle immagini della squadra e mi sembra davvero una formazione con una rosa importante. Gente come Chianese, Tarantino e Aliboni li ho già affrontati nei professionisti. Sarà una sfida stimolante. Il Formigine può riuscire a far punti soltanto se tutti mettiamo la giusta attenzione e concentrazione senza commettere errore. Serve un approccio mentale diverso rispetto alle ultime prestazioni. Purtroppo ci mancano tre elementi cardine, ma i nostri giovani stanno maturando e sono certo che triplicheranno gli sforzi per non sfigurare e muovere la classifica. Il modulo? Mister Melotti è arrivato da una settimana e sta facendo esperimenti».

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