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Pugilistica contro il presidente Bacci: «Ci stai facendo morire»

Pugilistica contro il presidente Bacci: «Ci stai facendo morire»

LUCCA. La Pugilistica Lucchese punta il dito contro la Lucchese Libertas e il suo presidente Bacci: «Ci stai facendo morire». Una situazione ormai non più sostenibile, dice Maurizio Barsotti...

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LUCCA. La Pugilistica Lucchese punta il dito contro la Lucchese Libertas e il suo presidente Bacci: «Ci stai facendo morire». Una situazione ormai non più sostenibile, dice Maurizio Barsotti delegato provinciale Fpi presso il Coni Lucca: «Sono passati 30 giorni da quando la dirigenza della Lucchese ha nuovamente deciso di scendere in guerra con l’amministrazione comunale togliendo l’utenza dell’energia elettrica alla palestra di pugilato di via dello Stadio, impedendo anche l’uso dello spogliatoio e dei servizi attigui alla palestra».

Alla ripresa degli allenamenti la Pugilistica Lucchese l ha dovuto provvedere con un generatore e un impianto di illuminazione provvisorio e le sedute di allenamento sono state effettuate in una condizione di fortuna. Sia la squadra degli agonisti, sia la numerosa schiera degli amatori e degli aspiranti pugili insieme a tutto il gruppo dei bambini e degli adolescenti ha dovuto però lavorare in condizioni di estremo disagio senza poter alla fine degli allenamenti usufruire di una doccia calda o perlomeno cambiarsi. Per non parlare dei servizi igienici che sono stati negati lasciando come alternativa quelli a ridosso della gradinata coperta (senza luce e con scale da salire). A nulla sono valse le richieste ai dirigenti lucchesi (la vecchia guardia della Lucchese Libertas) e tanto meno i colloqui telefonici con il presidente Bacci da parte del presidente della Pugilistica Lucchese, Pasquinelli.

«Ora - dice Barsotti - è venuto il momento di dire basta a questo sistema di proporsi nel mondo dello sport. La Pugilistica Lucchese non ci sta e chiede che venga ristabilito il giusto comportamento da parte della Lucchese Calcio in attesa di una nuova e migliore sistemazione: visto che la Lucchese Calcio gestisce uno spazio pubblico in maniera tutta personale, meglio trovare un posto dove questo gruppo di atleti possa fare la propria attività senza interferire con altri. Intanto è giusto che tutti gli sportivi siano messi al corrente della situazione. Si punta il dito contro chi non ha alcuna remora a mettere in ginocchio una realtà sportiva che vive della sua palestra, che ha nella palestra il suo cuore».

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