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FARNETI: «CON LA DIFESA A QUATTRO PRENDIAMO MENO RISCHI»

di Luca Tronchetti
FARNETI: «CON LA DIFESA A QUATTRO PRENDIAMO MENO RISCHI»

LUCCA. Torna al Porta Elisa dopo 24 anni. Allora era il difensore centrale del Carpi, matricola rivelazione, che affrontava la Lucchese stellare dell’Omone che in quella stagione vince la Coppa...

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LUCCA. Torna al Porta Elisa dopo 24 anni. Allora era il difensore centrale del Carpi, matricola rivelazione, che affrontava la Lucchese stellare dell’Omone che in quella stagione vince la Coppa Italia e il campionato tornando in B dopo 17 anni d’assenza. Era il l’11 febbraio 1990 e i rossoneri s’imposero per 2-0. Stavolta Franco Farneti, classe 1965, torna da allenatore dell’Imolese. All’andata i rossoblu furono sconfitti al Galli a un quarto d’ora del termine dopo un match sostanzialmente equilibrato. Ma da quella partita tanta acqua è passata sotto i ponti e gli emiliani sono riusciti a recuperare posizioni tanto che oggi si trovano a quota 27 nella parte sinistra della classifica e a 7 lunghezza dai playout. Una situazione ideale per affrontare una gara delicata con la seconda della classe: «Giochiamo senza assilli. - dice il trainer che al mattino guida auto di rappresentanza per un consorzio bolognese di tassisti - Rispetto ad inizio stagione sono passato alla difesa a quattro in considerazione delle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Mi sono reso conto che prendevamo troppi gol e davanti segnavamo poco. Così, d’accordo con il presidente, abbiamo modificato la rosa (via il lezioso capitan Balestra, dentro il centopolmoni Righini, addio a Casadei e ingaggio del superbomber romeno Petrascu) e pian piano siamo riusciti a venir fuori da una situazione complicata». L’Imolese non si sente l’agnello sacrificale: «Non ci faremo mettere all’angolo dalla Lucchese. I rossoneri li ho visti in dvd diverse volte. Una squadra molto cresciuto rispetto al match d’andata e che ha acquisito una sua identità e una forte personalità grazie al lavoro del suo allenatore. Per far risultato al Porta Elisa dobbiamo impedire ai rossoneri di sviluppare il loro gioco, cercare di anticiparli, di pressare i portatori di palla e di provare le ripartenze con le nostre punte. Petrascu è arrivato da un mese e in 4 partite a segnato tre reti. Ma è un brevilineo e su un campo pesante rende sicuramente di meno. Dubbi? In difesa giocherà uno tra Antoniacci e Bevoni mentre in panchina recupero Tattini».

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