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L’INIZIATIVA

Pranzo a base di pane e salsiccia per i 100 tifosi del Gruppo Storico

Pranzo a base di pane e salsiccia per i 100 tifosi del Gruppo Storico

LUCCA. Un calcio genuino dal sapore antico in grado di cementare amicizie nel nome della squadra cittadina. Un calcio - è il caso di dirlo - pane e salame che trasuda di passione e di sentimenti...

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LUCCA. Un calcio genuino dal sapore antico in grado di cementare amicizie nel nome della squadra cittadina. Un calcio - è il caso di dirlo - pane e salame che trasuda di passione e di sentimenti autentici. È il modo di porgersi che contraddistingue lo stile di Lucca United. La trasferta in terra cesenate in uno stadio che profuma di B come il Dino Manuzzi è stata un trionfo sotto ogni punto di vista. Risultato e organizzazione. I due pullman con i 100 tifosi-amici del «Gruppo Storico» sono partiti alle 9 dal Porta Elisa con sciarpe, maglioni, bandiere e striscione colorati di rosso e nero. Nel ventre dei pullman c’era tutto il necessario per un pasto con i fiocchi: prosciutto, salame, salsicce, olive, frittata, acciughe marinate, dolci, focaccia e pane. E, naturalmente, vino rosso delle colline lucchesi. Così a mezzogiorno e mezzo in punto all’autogrill di Bevano Est (Bertinoro-Forlì) i due pullman da 50 posti ciascuno si sono fermati in una piazzola di sosta. Guidati dal presidente dell’azionariato popolare, Stefano Galligani, e dal «ministro degli esteri» Piero Pacini hanno scaricato il tavolo e hanno apparecchiato iniziando a preparare succulenti panini e focaccie che facevano venire l’acquolina in bocca. Tra risate, ricordi e speranze è arrivato il momento di partire per lo stadio di Cesena per il big match con il Romagna Centro. Prima però una sorpresa poco gradita. Un gruppo di teppisti tifosi del Cesena si presentano con modi aggressivi. «Non siamo noi quelli che cercate, noi siamo solo tifosi della Lucchese che andiamo a vedere la partita» risponde serenamente il presidente Galligani. E quei «soggetti» capiscono immediatamente di aver sbagliato bersaglio. Forse pensavano di vedere ancora i «Bulldog». Ma quella è una storia che appartiene al passato. Oggi c’è un tifo sano e consapevole che si è trasformato in azionariato popolare e conta 420 iscritti.(l.t.)

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