Sicurezza
Adesso l’Arcanthea può puntare ai playoff per la Gold
La squadra di Mecacci è terza e gli spareggi impegneranno i quintetti che si piazzeranno dal secondo al nono posto
LUCCA. Da qualsiasi parte si guardi la classifica, l’Arcanthea è al terzo posto. Davanti, a 22 punti, ci sono Ferrara e Agrigento, che hanno entrambe lo scontro sfavorevole con i biancorossi, appaiate a 20 punti ci sono Omegna e Matera, già sconfitte dai lucchesi, dietro a 18 punti ci sono Treviglio e poi Ravenna, l’unica tra le squadre di testa che finora è stata in grado di battere Parente e compagni, tra l’altro alla terza giornata di campionato, quando coach Mecacci non si era ancora insediato in panchina.
Sono questi i numeri, uniti alle 6 vittorie nelle ultime 7 gare, e alla striscia aperta di tre successi consecutivi, che consentono di guardare al futuro con ottimismo.
La base di ogni traguardo è il mantenimento della categoria. Quest’anno non sono previsti play-out e a retrocedere direttamente in Dnb sono le ultime tre formazioni al termine della stagione regolare. A inizio anno si pensava che la soglia dei 20 punti potesse essere sufficiente per festeggiare la salvezza, poi Bari si è rivelata non competitiva a questi livelli e questo non ha fatto altro che alzare la soglia, verosimilmente intorno ai 24 punti, una quota ampiamente alla portata dei lucchesi che già ora hanno un margine di 8 lunghezze sul terzetto formato da Firenze, Recanati e Reggio Calabria fermo a quota 12.
Ma con questo pubblico e con questo rendimento, l’Arcanhtea può permettersi il lusso di pensare ai play-off per la promozione in Gold, che impegneranno dalla seconda alla nona.
A quota 16 c’è un gruppone formato da Casalpusterlengo, in crisi di risultati da quando ha perso Saint-Roos per infortunio, Roseto, Mantova e Chieti e già domenica a Roseto, di fronte ai 2.500 spettatori che affollano ogni domenica il PalaSalara, si giocherà un’altra sfida fondamentale per tenere il passo e guadagnare altro margine.
Rimane poi aperta anche la questione – ambiziosa – del primo posto finale che darebbe la promozione diretta in Gold e l’accesso al tabellone dei play-off che valgono l’accesso alla A1. Più che un sogno, si tratta di una chimera. Ma coach Mecacci finora ha mantenuto tutte le promesse riuscendo a esaltare il potenziale offensivo del gruppo e a regolare l’impatto difensivo del gruppo – lasciare 55 punti alla capolista Ferrara ha il sapore dell’impresa.
Aveva chiesto cinque settimane di tempo in modo da poter fare assimilare le sue regole e ha saputo costruire una macchina perfetta che sa soffrire ed esaltare e che soprattutto ha richiamato al Palatagliate un pubblico che non si vedeva dai tempi della promozione in Dna. E quelli erano play-off, questa è ancora stagione regolare.
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