Gesam Gas senza energia cola a picco a Venezia
Sconfitta pesante per Le Mura che salva nel finale la differenza canestri Non basta l’assenza di Dotto, influenzata, a giustificare la prova negativa
VENEZIA. E’ piena di carbone la calza della Befana di Gesam Gas Le Mura. Che affonda in laguna, si dimostra fragile come un vetro di Murano, prende il più alto numero di canestri dell’intera stagione e alla fine si consola con il parziale del confronto diretto che resta dalla sua parte in virtù del +22 dell’andata (66-44 all’Opening day di Cagliari).
Troppo brutta per essere vera la squadra vista al Taliercio e osservata dalla tribuna dalla nuova americana Whitney Jones che ha seguito l’incontro insieme alla connazionale infortunata Jillian Robbins di cui prenderà il posto.
Era rimasta a casa invece Francesca Dotto, vittima di un attacco influenzale con febbre alta che ha sconsigliato di farle prendere parte alla trasferta, anche da spettatrice.
Il virus ha probabilmente attaccato qualche altra giocatrice che a fine gara stava male (Mahoney, Gianolla) ma non si può certo spiegare in questo modo una debacle del genere. Gesam non è mai stata in partita, non ha mai avuto la forza, l’intensità, l’atteggiamento mentale giusto per contrastare Venezia che ha subito preso il largo, spinta da Mc Callum e da Maya Ruzickova, che stavolta non ha pagato la sindrome dell’ex. Le Mura ha preso colpi senza riuscire a reagire, è precipitata anche a -25, prima di trovare nel finale i canestri utili a mantenere il parziale a favore. Ora c’è da recuperare la condizione di salute, bisognerà inserire Jones e preparare un’altra trasferta delicata, quella di Umbertide, pensando più a fortificare il terzo posto che a inseguire altri sogni.
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