La manifestazione
Bacci parla solo di calcio: «Oggi niente polemiche»
Il patron non risponde ai cronisti che fanno domande sulla querelle col Comune Dopo la prima rete si sposta in gradinata, ma i tifosi non si scaldano al suo arrivo
LUCCA. «Della querelle con il Comune ho già parlato in abbondanza durante la settimana. Sapete come la penso e cosa chiedo all’amministrazione. Quindi oggi non rispondo alle domande che riguardano la diatriba con la giunta e l’assessore allo sport. Oggi parlo solo ed esclusivamente di pallone». Con il suo spiccato accento fiorentino non ammette repliche il presidente Andrea Bacci ai cronisti che provano a fargli domande sulla questione legata al ripristino dell’energia elettrica alla Pugilistica piuttosto che alla sede di Lucca United (a proposito martedì direttivo e probabilmente 24 ore dopo conferenza stampa con le repliche alle inesattezze del presidente rossonero su fatture pregresse e attività dell’azionariato popolare) dopo il distacco delle utenze e la guerra a colpi di carte bollate con l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore allo sport Massimo Tuccori denunciato alla procura della Repubblica. «Oggi niente polemiche. Eppoi non dovete chiedere a me. Io sono sempre disponibile a un chiarimento. Sull’altro versante invece mi sembra che disponibilità non ce ne sia».
Passeggiata in gradinata. Dopo il primo gol di Nolé il presidente Bacci assieme al vice Nicola Giannecchini, al socio Gianni Nannini e al responsabile della sicurezza Antonio Di Sotto ha lasciato la tribuna coperta e ha percorso tutta la zona della curva Est sino a raggiungere la gradinata dove si trova il cuore del tifo. Ma se si aspettava canti, slogan e incitamenti in suo onore è rimasto deluso. Si è notata - almeno dalla tribuna stampa - una certa freddezza, un palese distacco. «Ci siamo messi a sedere per stare vicino ai tifosi, ma senza la pretesa di ricevere applausi da star del cinema. Vorremmo che diventi una normalità che dirigenti durante le partite si rechino in quel settore per stare accanto ai tifosi più caldi e farli sentire parte integrante del progetto. Inoltre sono amareggiato per i dissidi con Lucca United e capisco che qualcuno possa essersi innervosito. E’ normale, ma ripeto che la colpa non è mia o della Lucchese Calcio».
Squadra da applausi. «Ho visto una bella Lucchese. Certo, il Montichiari non è la Correggese, che resta fortissima, ma di partite facili non ce ne sono e tutte devono essere affrontate con attenzione. La manutenzione del terreno? Certo, tocca a noi. Ma la pioggia non la possiamo gestire ancora. Giocare sull’erba è bellissimo, ma credo - e lo dico a malincuore - che il futuro sarà il sintetico. Pecchioli? È un giocatore di grande avvenire, ma chiederò a Pagliuca di allenarlo tutta la settimana a calciare i rigori da due metri in modo che non sbagli più da quella distanza»,
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