Il dolore
IL NUMERO UNO: SERVIRÀ GRANDE CONCENTRAZIONE
di Nicola Nucci LUCCA Il portiere meno battuto del girone con 12 reti in 16 partite dovrà superarsi per ipnotizzare il capocannoniere del campionato Luppi (21 gol) della Correggese. Una sfida nella...
di Nicola Nucci
LUCCA
Il portiere meno battuto del girone con 12 reti in 16 partite dovrà superarsi per ipnotizzare il capocannoniere del campionato Luppi (21 gol) della Correggese. Una sfida nella sfida nello scontro al vertice in scena al Porta Elisa. Leandro Casapieri, 19 anni, promette la massima attenzione.
«Abbiamo visto alcuni filmati della Correggese - afferma Casapieri - e Luppi è davvero un attaccante da temere, segna in tutti i modi e sarà il pericolo numero uno. Ha praticamente segnato in tutto le partite. Per restare imbattuti dovremo avere un livello alto di concentrazione, non concedere distrazioni ed errori perché Luppi è un attaccante che ha un grande fiuto del gol. Ma non ci faremo impressionare».
Nelle ultime tre gare vinte contro Fortis Juve (3-0), Massese (1-0) e Forcoli (3-0) il portiere versiliese non ha incassato gol. Dieci partite in tutta la stagione concluse con la porta inviolata.
«Siamo tornati ad essere una squadra quadrata e forte dopo due incidenti di percorso a Castelfranco e Mezzolara, oltre a giocare un bel calcio stiamo prendendo pochi gol. Il merito è di tutta la squadra. Come portiere cerco di fare la mia parte».
La Lucchese avrà due risultati su tre per mantenere il primato e svoltare al giro di boa da leader del campionato. «Non dobbiamo fare ragionamenti, ma giocare per vincere sapendo che potremmo consolidare la prima posizione. Una Lucchese che dovrà essere spavalda ed umile al tempo stesso. Ci piacerebbe fare un bel regalo ai tifosi che sono eccezionali. Ad ogni modo non sarà una gara decisiva anche in caso di vittoria. La Correggese non mollerà la presa».
Il portiere rossonero, il cui cartellino è della Lucchese, sotto gli insegnamenti del preparatore Moreno Bolognesi, è diventato un baluardo. Forte e sicuro nelle uscite basse, scattante e reattivo tra i pali con alcune parate decisive nel salvare il risultato, anche in partite apparentemente in discesa. L'anno scorso titolare della rappresentativa di serie D. E pensare che qualcuno quando fu prelevato dalla Carrarese al primo anno in Eccellenza lo riteneva inidoneo a disputare un campionato da titolare in serie D. Questione di centimetri. L'altezza però non è stato un cruccio.
Pur essendo più basso nella media per un portiere moderno (“ma son sempre 172 centimetri” ribatte) ha sopperito a questo limite con una maturità ed una sicurezza da veterano. In fondo altri portieri rossoneri (da Ciappi a Pinna) non erano altissimi. Una scommessa vinta dal ds Russo. Casapieri, che frequenta le serali per il diploma di ragioniere, sogna la promozione in Lega Pro Due. «Siamo in ballo e vogliamo provarci fino alla fine».
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