Finanza
Odissea per tornare dalla Sicilia
L’eruzione dell’Etna fa saltare anche il volo di Gesam Gas rientrata solo in serata da Palermo
LUCCA. La foto postata su Facebook ha fatto il giro d’Italia: ritrae le giocatrici del Basket Le Myra Naomi Halman e Francesca Dotto stradaiate accanto all’albero di Natale all’aeroporto Fontanarossa di Catania. Accanto a loro, seduto, il vice coach Giuseppe Piazza.
E’ una immagine sinbolo, l’emblema di quello che è successo a Gesam Gas il giorno dopo la partita giocata e vinta sul parquet di Priolo. Colpa dell’Etna, la cui eruzione ha comportato la chiusura dello scalo catanese con la cancellazione di tutti i voli, ma complice la disorganizzazione di chi dovrebbe preoccuparsi in questi casi - che non sono certo isolati - di far fronte ai disagi di chi non ha potuto imbarcarsi.
Così, dopo una giornata travagliata, la comitiva biancorossa ha potuto fare rientro a casa a tarda sera, dopo essere partita da Palermo e essere arrivata a Firenze.
L’anticipo negato. In vista della trasferta di Priolo, il Basket Le Mura aveva sondato il club siciliano ad anticipare il match, in modo da fare in tempo a prendere nella stessa serata di domenica il volo Air One per rientrare a Lucca senza dover pernottare un’altra volta in albergo. Ma Priolo, che pure aveva anticipato l’orario di inizio di altre gare (quelle con S. Martino di Lupari e Parma, per esempio) non ha acconsentito, la partita si è giocata alle 18 e Gesam Gas è dovuta rimanere un giorno di più in Sicilia.
L’eruzione dell’Etna. A quel punto a fare i dispetti al team biancorosso (e a tutte le persone in partenza e arrivo a Catania, compreso le giocatrici di Ragusa provenienti da Schio, ci si è messo il vulcano. Lapilli e lava, denso fumo che hanno portato alla chiusura dell’aeroporto. La squadra si è comunque svegliata di buon ora e ha raggiunto lo scalo in tempo per l’imbarco e il volo delle 9,35, ma ha dovuto fare i conti con la cancellazione del volo.
Sembrava si potesse partire da Comiso, poi anche quell’aeroporto è stato dichiarato off-limits.
Trasferimento a Palermo. Il lungo bivacco in aeroporto si è interrotto intorno alle 13, quando la squadra è salita su un pullman di linea diretto a Palermo. Tre ore di viaggio, con lo stomaco pressochè vuoto, e l’arrivo alla stazione ferroviaria. Trasferimento in treno e un’altra ora per giungere all’aeroporto di Punta Raisi. Dove finalmente è stato effettuato il check-in per imbarcarsi sul volo Volotea, in partenza alle 18,45 per Firenze, con arrivo alle 20,10.
Un’odissea anche onerosa per la società e penalizzante per le giocatrici, che hanno trascorso in viaggio quello che doveva essere il loro giorno libero.
Il rischio Sicilia. Al di là dell’evento imprevedibile, ovvero l’eruzione dell’Etna, Gesam Gas Le Mura ha scontato anche una evidente disorganizzazione e impreparazione da parte di chi dovrebbe sapere come affrontare queste situazioni, dalla società che gestisce l’aeroporto alla compagnia aerea. Una disavventura che fa riflettere in vista dei prossimi appuntamenti in Sicilia: la trasferta di Ragusa, in programma il 23 febbraio e soprattutto la Final Four di Coppa Italia che potrebbe svolgersi proprio a Ragusa una settimana prima. Senza pensare alla possibilità che la sfida si ripeta nei playoff.
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