Il dolore
Mercato, riflettori su Floris e Gambino
Per il centrocampista lo scoglio è lo svincolo a fine stagione, per la punta il costo e la decisione del Brindisi di liberarlo
Quarantotto ore per programmare i prossimi sei mesi rafforzando la squadra quanto basta per provare a conquistare la promozione in Lega Pro. Ormai lo sanno tutti. Serve come il pane un centrocampista sveglio e dinamico in grado di velocizzare la manovra e soprattutto sostituire un elemento di spicco come Fabrizio Lo Sicco out tutta la stagione per il grave infortunio rimediato nel derby al Porta Elisa con la Fortis Juventus. E serve pure il famoso centravanti o punta centrale che dir si voglia in grado di togliere le castagne dal fuoco quando l’enorme mole di gioco prodotta dalla truppa di Pagliuca non si concretizza. Due nomi che dovranno uscire entro domani sera alle 19 quando chiuderà il mercato dei dilettanti. I nomi ci sarebbero.
Centrocampista. Mattia Floris, classe 1992, quattro stagioni in D con il Porto Torres (attualmente ultimo nel girone G) condite da 74 presenze e 13 reti. Un tipo vispo con grande rapidità di movimento e ottima visione di gioco. Se sia l’elemento giusto per rimpiazzare Lo Sicco soltanto il campo potrà dirlo. Per il momento il giovanotto si allena al Porta Elisa da venerdì pomeriggio e il suo procuratore è in attesa di una risposta da parte del club rossonero. Il nodo da sciogliere riguarda il modello 108. Cosa significa? Semplice. Nei dilettanti il vincolo per i giocatori è sino a 25 anni. Ma se a fine stagione vuoi essere libero di scegliere il tuo futuro la società deve rilasciarti il modello 108 in modo che a giugno il calciatore può accasarsi dove vuole e l’ultimo club di appartenenza non può pretendere nulla da lui. Per fare un esempio concreto il fantasista Francesco Fedato (che oggi gioca in B con il Bari ed è stato spesso convocato nella nazionale under 21) tre stagioni orsono in Eccellenza ottenne, attraverso il suo procuratore, il documento con il quale a fine stagione potè svincolarsi a parametro zero. Un documento che, logicamente, va depositato in Federazione con in calce la firma di un dirigente del club (il presidente o il direttore generale) e quella del calciatore. Floris vuole quella liberatoria firmata prima di dire sì alla Lucchese. Nella vicenda si sarebbe inserita anche l’Entella Chiavari - club professionistico a un passo dalla serie B nelle cui file come direttore sportivo c’è l’ex rossonero Matteo Superbi legato da un vincolo di amicizia con il diesse Bruno Russo - che potrebbe rilevare il cartellino del calciatore e mandarlo in prestito alla Lucchese. Ma per adesso è soltanto un’ipotesi.
Centravanti. Il nome più gettonato da sempre è quello di Giuseppe Gambino, 29 anni, bomber brindisino (mi manda Carruezzo) con il vizio del gol. In serie D è una garanzia. Un’assicurazione sulla vita. Sempre in doppia cifra con Tritium, Gaeta, Teramo e quest’anno Brindisi (11 reti). Gli scogli da superare però sono due: la volontà del Brindisi (a 9 punti dal la Marcianise capolista) di liberare l’attaccante e il costo (all inclusive) abbastanza oneroso del calciatore. Se Gambino non dovesse arrivare sono ancora calde le piste che portano a De Luca (Foligno), Perna (Turris) e Olcese (Battipagliese). Tutti elementi di grande esperienza e capacità realizzative in categoria.
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