Il Tirreno

Lucca

Arcanthea splendida Agrigento s’inchina

Nasce dalla difesa il terzo successo di fila dei biancorossi

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LUCCA. L’Arcanthea dei record continua a vincere e a convincere facendo felice il pubblico del Palatagliate.

Dopo aver stoppato la corazzata Omegna, i lucchesi si concedono il lusso di ripetersi in casa contro Agrigento, la squadra più in forma del campionato, e di conquistare il terzo successo consecutivo, traguardo che finora non era mai stato raggiunto in Dna dai biancorossi.

Una serata magica che ora consente di guardare con il sorriso una graduatoria – la classifica avulsa parla di terzo posto – sempre più interessante anche in ottica di qualificazione alle finali di Coppa Italia. Contro la seconda difesa del campionato i ragazzi di Mecacci si concedono il lusso di scendere in campo spavaldi e di accettare la sfida a chi fa più canestri.

Ne viene fuori un primo quarto stellare in cui gli attacchi regalano spettacolo e sulle tribune si spellano le mani. Si gioca punto a punto e quando una tripla di Deloach fa segnare il primo minibreak (23-19), dall’altra parte si accende Vaughn che con 5 punti di fila riporta l’incontro in perfetto equilibrio.

Nel secondo quarto però i lucchesi stringono le maglie della difesa ed è questo il particolare che spariglia l’incontro. Santarossa parte dalla panchina ed è perfetto nel caricare Mian di falli e nel realizzare il +6 (34- 28), poi Panzini entra in ritmo ed è lui a portare per la prima volta il divario doppia cifra.

Lucca sale di ritmo con Valenti che segna il contropiede e poi Deloach che inanella 4 punti spettacolari in traffico. Solo una tripla sulla sirena di Di Viccaro limita lo svantaggio ospite a -15 (61-46) ma nella ripresa i lucchesi continuano sulla stessa falsariga e nel momento in cui si sporcano le percentuali offensive è la difesa a fare la differenza e a sigillare il punteggio.

Un gioco da tre punti di Valenti porta tutti sul 68-48, poi Parente realizza sulla sirena la tripla del +26 (75-49) mentre poi si arriva addirittura ai 28 punti di vantaggio. Agrigento ormai è al tappeto ma coach Ciani chiama time-out a ripetizione per salvare almeno la differenza canestri.

Il tentativo porta qualche effetto perché – grazie soprattutto a Di Viccaro – i siciliani riescono a limitare l’impatto, l’Arcanthea però rimane sempre padrona del campo senza rischiare mai e alla fine chiude in scioltezza con undici punti di vantaggio, utilissimi da far valere nella sfida di ritorno.

Mai così bella, la squadra lucchese entra di diritto nel novero delle grandi, con la graduatoria che vede Ferrara capolista solitaria, subito dietro Ravenna, e poi un gruppone di 6 squadre tutte a 14 punti, con Lucca davanti a tutte grazie alla classifica avulsa.

E ora la testa è già alla sfida di domenica prossima nel campo infuocato di Ruvo di Puglia contro il Basket Nord Barese. Per non smettere di sognare.(r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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